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 L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO

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renata
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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 10 Nov 2009, 06:20

Berlino in festa per la caduta del 'Muro'. La cancelliera, Merkel: ''Fu il giorno più felice della mia vita''
ultimo aggiornamento: 09 novembre, ore 22:13
Berlino - 'Effetto domino' e fuochi d'artificio nella capitale per celebrare gli eventi dell'89 (VIDEO). Il capo del Governo tedesco ha attraversato simbolicamente il primo varco, a fianco dell'ex presidente sovietico Gorbaciov e dell'ex leader di Solidarnosc Walesa: ''Festa non solo nostra ma di tutta l'Europa''. La sera del 9 novembre 1989 il crollo. Berlusconi a Berlino: ''Svolta epocale, liberò l'Europa dal totalitarismo''. Papa: evento fondamentale nella storia. Napolitano: ''Preservare la libertà d'espressione''. (SPECIALE)

11:49 Napolitano: "Spartiacque per libertà"

"La caduta del Muro di Berlino di cui ricorre in questi giorni l'anniversario, nel 1989 segnò uno spartiacque nella storia europea e mondiale del XX secolo come già un'altra tappa aveva segnato, il 9 maggio 1945 la caduta di Berlino", ha commentato il capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano.
11:14 La Merkel assiste alla messa

Celebrazioni cominciate sotto un cielo grigio di una capitale intasata dalla pioggia, nella chiesa di Gethsemane, a Prenzlauer Berg, un quartiere a est della città. Angela Merkel hanno assistito alla messa organizzata dalla Chiesa evangelica e dalla Conferenza episcopale dei vescovi tedeschi.

10:17 Sondaggi: delusi dal capitalismo

A vent'anni dalla caduta del muro di Berlino e del comunismo, l'opinione pubblica mondiale è delusa dal capitalismo. Lo rivela un sondaggio realizzato in 27 paesi dalla bbc.

10:16 L'anniversario nella stampa tedesca

Berlino ''al centro del mondo''. A vent'anni dalla caduta del Muro, la stampa tedesca sottolinea con forza il significato che quel crollo ebbe per la Germania e per la comunita' internazionale. ''Oggi Berlino e' ancora una volta la citta' piu' felice del mondo'', titola il quotidiano Bild mentre il Berliner Zeitung, dell'ex Berlino Est, scrive: ''Berlino celebra vent'anni di liberta'''.

10:12 Manifestazione al confine tra le due Coree

La caduta del muro di Berlino è stata ricordata stamane anche sul versante opposto del pianeta, in Corea del Sud, dove un gruppo di attivisti per la difesa dei diritti umani ha manifestato lungo il confine che divide la penisola dalla Corea del Nord.

10:11 Stasera il crollo del "muro"

Stasera l'appuntamento è alla Porta di Brandeburgo dove un altro ''muro'' verra' fatto crollare. Piu' di mille tessere di domino (alte due metri e mezzo) colorate e dipinte da artisti e giovani berlinesi verranno fatte cadere in un lungo tragitto che tocchera' anche il memoriale dell'Olocausto.

10:08 Sarkozy: "L'ho abbattuto anche io"

Nicolas Sarkozy ha rivelato su Facebook che, in quello storico giorno, il 9 novembre del 1989, nella capitale tedesca a prendere a picconate il Muro c'era anche lui. Una fotografia, pubblicata sempre sul suo profilo, mostra l'allora 34enne giovane deputato francese intento a martellare la parete di cemento.
10:07 Obama assente, Medvedev c'è

Nella lunga lista di leader che prenderanno parte alla celebrazione manca il nome di Barack Obama, impegnato in un viaggio in Asia, ma spiccano altre presenze celebri e significative come il premier polacco Donald Tusk, il presidente russo Dmitri Medvedev, il presidente della Commissione europea Manuel Barroso.

10:05 Via alle celebrazioni

Prenderanno il via ufficialmente alle 15 di oggi dal ponte della "bornholmer strasse" le celebrazioni in occasione del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. La cancelliera Angela Merkel, esponenti dei movimenti per i diritti civili, testimoni dell'epoca, rappresentanti degli organi costituzionali, il sindaco di Berlino Klaus Wowereit, l'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov e Lech Walesa, ex leader sindacale di Solidarnosc e premio
nobel per la pace, attraverseranno il ponte di Boesebruecke, fermandosi a metà percorso.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 10 Nov 2009, 06:34

L’Italia Beer Festival a Bologna,11-13 dicembre 2009
Salone della Birra Artigianale di Qualità

PROGRAMMA >>
BIRRIFFICI PRESENTI >>
COME ARRIVARE E DOVE DORMIRE>>

Finalmente, dopo il successo di pubblico riscontrato in
altre città, l’Italia Beer Festival arriva anche a Bologna.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Degustatori Birra e
dedicata alla birra artigianale e di qualità, verrà ospitata nell’elegante
cornice di Palazzo Re Enzo, nel centro storico della città a due passi dalle due torri
da venerdì 11 a domenica 13 dicembre:

Venerdi 11 dicembre dalle ore 17:00 alle ore 02:00
Sabato 12 dicembre dalle ore 12:00 alle ore 02:00
Domenica 13 dicembre dalle ore 12:00 alle ore 24:00

Una manifestazione nuova per la città di Bologna che promuove un settore tanto appassionante quanto poco conosciuto al grande pubblico; tre giorni durante i quali si potranno assaporare le tante birre proposte da diversi birrifici artigianali italiani: un’importante vetrina per la diffusione della cultura e della produzione artigianale birraria nazionale che sta vivendo un vero e proprio momento di gloria con numerosi riconoscimenti internazionali a tanti giovani ed intrepidi birrai del Bel Paese.
Occasione da non perdere per tutti coloro che, abituati a birre tutte simili e dai sapori un po’ appiattiti e privi di carattere, vogliono provare l’aroma ed il gusto privo di compromessi di birre artigianali non pastorizzate e non filtrate.

Durante la manifestazione si svolgeranno numerosi eventi collaterali originali e unici, sono previsti diversi incontri di degustazione condotti dai birrai presenti, corsi di degustazione per neofiti e molto altro[il progarmma dettagliato sarà pubblicato a breve]. Le vere protagoniste saranno ovviamente le birre che rappresenteranno un buono spaccato della cultura brassicola italiana.

Il biglietto d’ingresso è di 7.00 euro e comprende bicchiere da degustazione di vetro, il portabicchiere e la possibilità di partecipare gratuitamente agli eventi che si svolgeranno durante il corso della manifestazione, tuttavia è richiesta la prenotazione [maggiori informazioni verrano pubblicate a breve nel programma].
Il costo delle tacche per la degustazione è di 1 euro per 10 cl e di 2 euro per 25 cl. La moneta ufficiale della manifestazione saranno le fiches, che potranno essere “cambiate” all’ingresso.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 10 Nov 2009, 06:48

Droga/ Al via test volontari parlamentari, si sottopongono in 28
E' polemica. Casini lo fa, Cicchitto dice no a logica perversa
postato 10 ore fa da APCO

Al via i primi test antidroga volontari per i parlamentari. Nel primo giorno, è il bilancio del sottosegretario Carlo Giovanardi, promotore dell'iniziativa, sono stati 28 tra deputati e senatori a sottoporsi all'esame sulle urine e sui capelli. Tra i primi, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che stamattina si è presentato al presidio sanitario di Palazzo Chigi. "Bisogna che ciascuno si assuma le sue responsabilità. Oggi questo test è meglio di niente, anche se è solo un fatto simbolico", ha detto Casini, ricordando che l'Udc nella scorsa legislatura aveva proposto di rendere il test "obbligatorio per i parlamentari", ma l'idea non è passata. Di parere opposto il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che fa sapere di non avere alcuna intenzione di sottoporsi al test: "Non ho nulla da temere", premette ma spiega di dire 'no' ad una "logica perversa". "A parte il fatto che, qualora si entrasse in questo ordine di idee, allora il controllo dovrebbe riguardare, per avere un senso, tutta la classe dirigente del Paese, dai parlamentari ai presidenti di Regione, ai sindaci delle città di una certa dimensione, ai magistrati, agli alti ufficiali dell'Esercito, delle forze dell'ordine e ai presidenti e agli amministratori delegati delle grandi imprese; a me sembra - dice Cicchitto - che ciò che spinge a questa misura sia fondamentalmente un grave complesso d'inferiorità". A spegnere sul nascere le polemiche nella maggioranza è l'ispiratore dell'iniziativa, il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Quello che ha detto Cicchitto va nella linea che ho sostenuto io, cioè che non è obbligatorio", osserva. "Cicchitto - riferisce - ha detto che non lo farà, difatti io non ho previsto l'obbligatorietà. Credo che nessuno dubiti dei comportamenti di Cicchitto se non farà il test. Se fossero altri a non sottoporsi invece - conclude il ministro - ci sarebbe un legittimo sospetto". Di una "presa in giro" parla il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. E la responsabile Pari opportunità del Pd Vittoria Franco fa sapere: "Farò il test quando si deciderà di rendere noti i risultati, senza rendere pubbliche le informazioni questa iniziativa è solo un'ennesima spettacolarizzazione". Si sottopone al drug test, invece, il collega Enrico Gasbarra, deputato Democratico, che però esprime un auspicio: che questi test, "oltre che agli amministratori pubblici, possano essere estesi anche a coloro che per lavoro hanno la responsabilità della vita di altre persone".

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 10 Nov 2009, 14:14

Milano: crolla muro, muore operaio
Al decimo piano del palazzo delle Generali

ANSA

(ANSA)- MILANO,10 NOV - Un operaio e' morto a Milano questa mattina per il crollo di un muro al decimo piano del palazzo delle Generali in via Vittor Pisani. Lo hanno reso noto i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto. E' stata aperta un'indagine. Sul posto anche la polizia.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 11 Nov 2009, 10:26

Muore in carcere, aperta inchiesta
Parma, madre del detenuto: "Era sano"

La Procura di Parma ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo contro ignoti sulla morte di Giuseppe Saladino, un 32enne deceduto in carcere meno di 24 ore dopo il suo arresto. L'episodio risale a venerdì scorso: in cella durante la notte ci sarebbe stato il malore, a cui è seguita la morte. "Voglio sapere tutto - ha detto la madre del ragazzo - in carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere un figlio sano".



L'episodio risale a venerdì scorso quando l'uomo, che era stato condannato agli arresti domiciliari per aver rubato dai parchimetri, era stato sorpreso lontano dal suo appartamento. Nel pomeriggio era perciò stato rinchiuso in carcere ma durante la notte avrebbe avvertito un malore, a cui è seguita la morte.

Sulle cause del decesso farà luce l'autopsia, i cui risultati verranno diffusi nei prossimi giorni. "Voglio sapere tutto - ha detto la madre del ragazzo in un'intervista a Tv Parma - in carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere un figlio sano".

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 11 Nov 2009, 10:29

11 Novembre 2009
Trovato cadavere di donna a Roma
Era in un lago di sangue sotto il letto
Il cadavere di una donna dell'apparente età di 50 anni è stato trovato dai vigili del fuoco in un appartamento di via Squillace, nel quartiere Tuscolano a Roma. A dare l'allarme erano stati alcuni conoscenti, perché la donna non rispondeva la telefono. I vigili del fuoco, una volta entrati nell'appartamento, hanno trovato il corpo della donna in una pozza di sangue sotto il letto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.

Secondo quanto hanno riferito i vigili del fuoco che sono intervenuti per aprire la porta dell'abitazione, le condizioni del ritrovamento della donna farebbero pensare a una morte violenta. Sul posto è presente la polizia scientifica. La segnalazione ai vigili del fuoco è giunta alle 20,15.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 11 Nov 2009, 10:31

Caserta, sequestrati cibi avariati
Nas bloccano 50 tonnellate di merce

Oltre 50 tonnellate di alimenti avariati sono stati sequestrati dai carabinieri dei Nas di Ancona e Caserta. Il Nucleo marchigiano ha individuato, a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), un deposito alimentare ricavato in 2 strutture, di cui una utilizzata anche come stamperia, non autorizzati e privi dei requisiti igienico sanitari e strutturali necessari a garantire la sicurezza dei prodotti stoccati. Una persona è stata denunciata.


All'interno della struttura sono state rinvenute oltre 15 tonnellate di formaggi, salumi, conserve, prodotti ittici ed alimenti vari, conservati in promiscuità con macchinari ed attrezzatura varia (tra cui un ciclomotore), cosparsi di escrementi, ragnatele e sporco di varia natura e in buona parte evidentemente avariati, con muffe visibili e confezioni il cui rigonfiamento denunciava fenomeni di alterazione in atto.

Dagli accertamenti svolti, i prodotti, immediatamente sottoposti a sequestro insieme a 2 impianti frigoriferi industriali, sarebbero stati destinati al commercio all'ingrosso a ristoratori ed esercizi pubblici. Il legale rappresentante della struttura, oltre ad essere multato per violazioni amministrative che prevedono pesanti sanzioni pecuniarie, e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per detenzione di alimenti di alimenti avariati, insudiciati e non correttamente conservati.


Ultimo aggiornamento ore 08,54

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 11 Nov 2009, 10:36

Tragedia nel calcio tedesco
Si suicida il portiere Enke
Il numero 1 dell'Hannover e della nazionale tedesca, 32 anni, si è tolto la vita nel tardo pomeriggio di martedì gettandosi sotto un treno. La notizia confermata dalla poliziaRobert Enke aveva 32 anni. Ap
HANNOVER (Germania), 10 novembre 2009 - La Germania sportiva è in lutto. Scovolta dall'improvvisa, tragica, morte di Robert Enke, il portiere ufficialmente ancora titolare della nazionale di calcio tedesca e numero uno dell'Hannover, attualmente 10° in Bundesliga. Dai primi accertamenti della polizia si tratterebbe di suicidio. Enke si sarebbe gettato sotto un treno, intorno alle 18.30 di martedì, nei pressi di un passaggio a livello ferroviario a Neustadt am Ruebenberge, nei pressi di Hannover, poco distante dalla sua abitazione.



la piccola lara — Nato il 24 agosto del 1977 a Jena, nella ex Germania Est, il portiere era sposato con Theresa, e aveva una figlioletta adottiva di pochi mesi, Leila. Tre anni fa la coppia aveva perso per una grave malattia la prima figlia, Lara, di appena due anni. La notizia ha gettato nello sconforto l'ambiente della nazionale tedesca, a pochi giorni della partita amichevole di sabato a Colonia contro il Cile. Sono stati il c.t. Loew e il manager, Bierhoff, a dare la notizia ai giocatori nel ritiro della squadra a Bonn. Enke non era stato convocato per questa partita, come per l'altra contro la Costa d'Avorio il 18 novembre, dopo che un'infezione batterica lo aveva tenuto lontano dalla nazionale per altre quattro partite e lo aveva costretto ad un lungo periodo di sosta in Bundesliga: era rientrato tra i pali dell'Hannover due giornate fa.

sudafrica — Dopo gli europei e il ritiro dalla nazionale di Jens Lehmann, Enke era diventato il numero uno della Germania. Due anni fa, contro la Danimarca, il suo esordio in maglia bianca. Poi altre sette presenze. Nonostante il c.t. Loew avesse più volte dichiarato che Enke sarebbe stato titolare in Sudafrica, negli ultimi tempi aveva dovuto assistere all'ascesa, per le brillanti prestazioni del suo collega del Bayer Leverkusen, Renè Adler, che salterà comunque a sua volta le due prossime partite perché a sua volta colpito da un'infezione ad un occhio.

tragico gesto — Non ci sono ancora spiegazioni sui possibili motivi del tragico gesto, anche sei il presidente dell'Hannover, Martin Kind, subito dopo aver appreso la notizia ha dichiarato che il giocatore "era psichicamente labile". Robert Enke ha giocato complessivamente nove anni in Bundesliga, nel Borussia Moenchengladbach e nell'Hannover, per un totale di 196 presenze, ma aveva anche una nutrita esperienza all'estero, per aver giocato nel Benfica di Lisbona, nel Barcellona, nel Fenerbahce di Istanbul e nel Tenerife.












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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Gio 12 Nov 2009, 07:02

12 Novembre 2009
Un miliardo di affamati nel mondo"
Allarme Fao: "Servono 44 mld dollari"
Oltre un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. La scandalosa cifra è stata sottolineata dal direttore generale della Fao, Jacques Diouf, che a Roma ha annunciato una petizione su scala mondiale per protestare contro questa tragica situazione. Una persona su sei non ha cibo a sufficienza. Per nutrire la popolazione mondiale - ha detto Diouf - serviranno 44 miliardi di dollari in aiuti all'agricoltura, comparati agli attuali 7,9 miliardi.


Come già annunciato quest'anno, la cifra delle persone che nel mondo soffrono una cronica denutrizione è da capogiro: 1,02 miliardi. L'agricoltura ha necessità di aiuti importanti per aumentare l'accesso ai sistemi di irrigazione, alle attrezzature moderne, ai semi e ai fertilizzanti, e per costruire strade e ferrovie.

La Fao spera che il Summit mondiale sulla sicurezza alimentare, con la presenza di circa 60 paesi a Roma da lunedì prossimo, appoggi la nuova strategia per combattere la fame concentrandosi su maggiori investimenti per lo sviluppo agricolo per i paesi poveri. Secondo la Fao, la produzione alimentare globale dovrà aumentare del 70% per nutrire la popolazione mondiale del 2050, calcolata in 9,1 miliardi di persone.

Jacques Diouf inoltre ha proposto una giornata mondiale di sciopero della fame alla vigilia del vertice, come "testimonianza simbolica di solidarietà al miliardo di affamati del pianeta". "Propongo che sabato o domenica tutti coloro che credono che la sicurezza alimentare debba essere una priorità dell'agenda politica internazionale facciano uno sciopero della fame solidale con i più poveri del mondo" ha spiegato Diouf in conferenza stampa. "Personalmente - ha aggiunto - farò 24 ore di sciopero della fame a partire da sabato mattina>

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Ven 13 Nov 2009, 07:52

E' Obama l'uomo più potente del mondo, Berlusconi è il numero 12 ultimo aggiornamento: 12 novembre, ore 21:51
Washingon - La rivista 'Forbes' ha stilato una classifica di 67 nominativi in tutto il mondo. L'argento va al presidente cinese Hu Jintao e al terzo gradino del podio si piazza Putin. All'undicesimo posto papa Benedetto XVI. Bin Laden è 37mo, chiude la classifica il presidente venezuelano Chavez. Naomi Watts star di Hollywood più redditizia. Per ogni dollaro preso, ne fa guadagnare 44

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Sab 14 Nov 2009, 06:36

14 novembre 2009
Acqua in abbondanza sulla Luna. La Nasa svela il segreto dei crateri
(Dal sito della Nasa) ultimo aggiornamento: 13 novembre, ore 20:14
New York - Una 'quantità significativa' di acqua in forma di ghiaccio è stata scoperta sulla Luna dalla sonda della Nasa 'LCross'. Il ghiaccio si trova al polo sud del satellite della terra. Margherita Hack: ''Scoperta fondamentale per gli astronauti''. Su 'Science': nei mesi scorsi le prime indiscrezioni. Gli scienziati Usa: "Niente fine del mondo nel 2012"


Caso Cucchi, gli indagati sono sei
Tre agenti di custodia e tre medici
Sono sei gli indagati nell'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, l'uomo di 31 anni morto il 22 ottobre all'ospedale Sandro Pertini di Roma dopo essere arrestato per droga il 15 ottobre. Si tratta di tre agenti di custodia e di tre medici, che sono stati iscritti nel registro degli indagati dai pm di Roma Francesca Loj e Vincenzo Barba.


I tre medici dell'ospedale Pertini sono accusati di omicidio colposo. L'iscrizione è stata formalizzata dalla Procura di Roma. Per l'accusa di omicidio preterintenzionale sono accusati, invece, tre agenti della polizia penitenziaria, che hanno pestato il giovane pusher. "L'aggressione è avvenuta nel corridoio delle celle di sicurezza del tribunale, dopo l'udienza", ha detto il procuratore capo Giovanni Ferrara.

Intanto il principale testimone del presunto pestaggio del quale sarebbe stato vittima Stefano Cucchi, un detenuto africano che si trovava in una delle celle di sicurezza del tribunale di Roma, sarà chiamato a fornire la sua versione davanti ai magistrati sotto forma di incidente probatorio, l'istituto del codice di procedura penale che consente ad un atto istruttorio di assumere il valore di prova in un processo. Nei prossimi giorni i magistrati titolari degli accertamenti chiederanno formalmente al gip di procedere a tale forma di audizione.

I nomi degli indagati
Sono gli agenti di polizia penitenziaria Nicola Minichini, 40 anni, Corrado Santantonio, 30 anni, e Antonio Dominici, 42 anni, le persone indagate dalla procura di Roma per la morte di Stefano Cucchi. I tre, è scritto nell'avviso di garanzia, sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver colpito Cucchi "in data 16 ottobre, con calci e pugni, dopo averlo fatto cadere, cagionandone la morte, avvenuta il 22 ottobre". Il personale dell'ospedale Sandro Pertini coinvolto nelle indagini sotto il profilo dell'omicidio colposo, sono il primario Aldo Fierro, 60 anni, responsabile del reparto penitenziario dell'ospedale, ed i medici Stefania Corbi, 42 anni, e Rosita Caponetti, 38 anni. Nell'avviso di garanzia si dice che avrebbero "omesso le dovute cure" al paziente cagionandone la morte.

Ascoltati anche magistrati


Tra i testimoni sentiti dai pm titolari del fascicolo ci sono stati anche due loro colleghi: il pm Emanuele Di Salvo e il giudice monocratico Maria Inzitari, che fissò il processo per Cucchi non concedendo gli arresti domiciliari all'udienza del 16 ottobre. Il giovane comparì in aula dopo il pestaggio che sarebbe avvenuto nelle celle della cittadella giudiziaria a piazzale Clodio. I pm hanno tra l'altro chiesto ai loro colleghi se si erano accorti delle condizioni fisiche di Cucchi, ma nessuno dei due magistrati, come emerge dalla loro testimonianza, si sarebbe accorto dello stato fisico molto provato del geometra romano.



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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 15 Nov 2009, 07:43

15 novembre 2009
Teramo, arrestato il rom latitante
Levakovic accusato di omicidio Fadani

E' stato arrestato ad Alba Adriatica (Teramo) il rom latitante, Elvis Levakovic, 22 anni, accusato di avere ucciso il commerciante Emanele Fadani. L'arresto è stato eseguito dai carabinieri poco dopo i funerali dell'uomo. Durante l'irruzione dei militari, Levakovic ha cercato di buttarsi dalla finestra del secondo piano, ma è stato bloccato. Il giovane è stato poi trasferito nella stazione dei carabinieri di Martinsicuro.

Levakovic è l'ultimo uomo del terzetto autore del pestaggio fino alla morte ai danni del commerciante ucciso, Emanuele Fadani appunto. Il giovane rom si era nascosto in una palazzina di Alba Adriatica e secondo le testimonianze degli altri due che hanno partecipato al pestaggio, entrambi già arrestati, sarebbe stato proprio lui a dare alla vittima il colpo che ha ucciso definitivamente l'uomo. L'uomo si nascondeva proprio a due passi dal luogo in cui si sono svolti i funerali di Fadani.

I suoi due complici, il cugino Danilo (21) e l'amico Sante Spinelli (25), si erano presentati in caserma all'alba, subito dopo il fattaccio, per uscirne in stato di arresto in tarda serata. Secondo le prime sommarie ricostruzioni, Elvis Levakovich si nascondeva in una casa ad Alba Adriatica (e non di Martinsicuro come detto in un primo momento) non abitata da tempo, di proprietà di una persona non di etnia rom, che al momento pare fosse all'oscuro della sua presenza. Lo zingaro era solo ed è rimasto sorpreso dall'irruzione dei militari del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica che lo hanno ammanettato.

Per evitare problemi di ordine pubblico, il giovane è stato trasferito nella stazione dei carabinieri di Martinsicuro, dove attualmente è piantonato in cella di sicurezza, in attesa dell'arrivo del magistrato che gli notificherà il provvedimento di fermo di polizia giudiziaria per concorso in omicidio volontario. L'irruzione è stata programmata e svolta mezz'ora dopo la conclusione dei funerali della vittima.

I funerali del commerciante
Intanto, i funerali di Fadani si sono svolti nella piazza centrale di Alba, richiamando oltre tremila persone. Durante la cerimonia Fabrizio Fadani, il fratello, poco prima della benedizione della salma ha detto: "Agli assassini di mio fratello posso dire 'Vergognatevi!', Emanuele gli gridava 'Basta!' ma loro non gli hanno dato ascolto. Mi auguro che vengano assicurati alla giustizia e non vorrei che sua figlia Giorgia li dovesse incontrare un giorno per strada. Lo Stato che oggi è intorno a noi, non vorremmo che domani se ne andasse, significherebbe uccidere Emanuele due volte".

Rivolgendosi poi alle istituzioni, Fadani ha detto: "Fateci tornare a vivere, a vivere nella nostra città". Durante la celebrazione, dal vescovo della diocesi di Teramo, Michele Seccia, è giunto un invito al perdono e al rifiuto della violenza capace solo di "portare una catena di morte".











Partorisce nel wc,la bimba è salva
Infermiere recupera piccola dal water
Ha partorito la sua bambina nel water del bagno di casa, e la piccola è rimasta in vita grazie alla prontezza di riflessi di un infermiere professionale del 118, che l'ha salvata. L'eroe che è stato capace di una simile impresa si chiama Armando Bonanno, ha 47 anni, è di Francofonte, in provincia di Siracusa, e la bimba "miracolata" è Evelin, nata dopo soli sette mesi di gestazione.

Il fatto ha dell'incredibile, viste le circostanze in cui la bimba è venuta alla luce. La madre, una donna di 33 anni, era nella sua casa di Agnone Bagni, un centro a una trentina di chilometri da Siracusa, quando, colta all'improvvisa da un dolore violento, è andata in bagno. Qui ha sentito il corpicino della piccola che aveva in grembo scivolare letteralmente fuori. Evelin, circa due chili di peso per una trentina di centimetri di altezza, è finita con i piedini immersi nell'acqua e il resto del corpicino fuori.

La madre della bambina piangeva disperata al momento dell'arrivo dell'autoambulanza nella sua abitazione, convinta che per la piccina non ci fosse più nulla da fare. E invece l'intervento di Bonanno, che è in servizio alla Chirurgia pediatrica dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania e, per il 118, alla postazione di Lentini, è stato provvidenziale, e la piccola è rimasta in vita.

Adesso la donna è ricoverata all'ospedale di Augusta, mentre la bambina si trova nella divisione di Neonatologia del Policlinico di Messina.

Ultimo aggiornamento ore 17:46



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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Lun 16 Nov 2009, 08:35

Mafia, arrestato boss latitante
L'uomo era ricercato da quindici anni

La polizia ha arrestato a Calatafimi, nel Trapanese, il boss Domenico Raccuglia, originario di Altofonte (Palermo) ricercato da 15 anni. Raccuglia, detto il "Veterinario", era tra i capoclan più ricercati di Cosa nostra perché considerato uno dei successori di Totò Riina. Inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità, il boss deve scontare tre ergastoli per associazione mafiosa e altri reati.


Al momento dell'irruzione degli agenti era solo e ha tentato di fuggire dal terrazzo. Ma è stato bloccato dai poliziotti che avevano circondato l'edificio. La polizia ha arrestato per favoreggiamento Benedetto Calamusa, 44 anni, e la moglie Antonia Soresi, di 38, entrambi senza precedenti penali, proprietari dell'abitazione dove si nascondeva il boss. I poliziotti indagano per scoprire quali fossero i rapporti tra il mafioso e i due coniugi.

La gioia degli agenti della Mobile
Gli agenti che hanno partecipato al blitz sono stati accolti dagli applausi dei ragazzi del Comitato antiracket Addiopizzo. In questura, oltre al questore Alessandro Marangoni, il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone e il Pm della Dda di Palermo Roberta Buzzolani. Dalle finestre della squadra mobile, gli agenti della catturandi, col volto coperto dal passamontagna, rivolti verso la folla che applaude con le mani fanno il segno della vittoria.

La gente esulta: "Chi non salta è mafioso"
Non appena si è sparsa la voce dell'arresto del boss Domenico Raccuglia, una piccola folla si è radunata davanti al covo dove è stato bloccato il latitante. La gente ha applaudito i poliziotti e ha cominciato a scandire insulti contro il mafioso: "Scemo, scemo". Scena analoga a Palermo al momento dell'arrivo del corteo di auto blindate che scortavano il boss. Alcuni giovani hanno scandito in coro: "Chi non salta è mafioso" e intonato l'inno di Mameli.

Condannato a tre ergastoli
Il capomafia Raccuglia è un ex delfino del boss di San Giuseppe Jato, oggi pentito, Giovanni Brusca ed è stato già condannato a tre ergastoli a 20 anni di reclusione per tentativo di omicidio e ad altre pene per associazione mafiosa. Uno di questi ergastoli gli è stato comminato per l'efferato omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino figlio del collaboratore di giustizia, Santino Di Matteo, sequestrato, ucciso e sciolto nell'acido.

Durante la sua latitanza, nonostante i servizi di osservazione disposti nei confronti della moglie, Raccuglia è riuscito a diventare padre per la seconda volta. Il boss era considerato uno degli aspiranti al vertice della mafia palermitana essendo il capo incontrastato delle cosche a Partinico grosso centro fra Palermo e Trapani.

Maroni: "Arrestato il n° 2 di Cosa Nostra"
Nel congratularsi con il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, per la cattura del boss latitante da 15 anni, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni ha affermato: "L'arresto di Raccuglia è uno dei colpi più duri inferti alle organizzazioni mafiose negli ultimi anni perché era di fatto il numero due di Cosa Nostra". Condannato a diversi ergastoli il capoclan era inserito nell'elenco dei trenta latitanti più pericolosi.

Soddisfazione anche da parte di Francesco Gratteri, direttore della direzione anticrimine centrale (Dac) della polizia, che ha dichiarato: "Con l'arresto di Domenico Raccuglia è stata decapitata l'ala corleonese di Cosa Nostra".

Schifani: "Vittoria dello Stato"

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 17 Nov 2009, 09:03

Lecco,industriale rapito e liberato
Catturato uno dei sequestratori
Hanno rapito Sergio De Giorgi, un imprenditore di Robbiate, in provincia di Lecco, hanno chiesto 80mila euro di riscatto e, nel giro di sei ore, hanno liberato l'uomo. Il sequestro lampo è stato messo in atto da tre uomini alle 9 di lunedì mattina davanti all'azienda dell'industriale, che nel pomeriggio era già libero. Al momento del pagamento del riscatto però c'erano anche i carabinieri, che hanno arrestato uno dei tre rapitori.

I malviventi si sono presentati dunque nei pressi dell'azienda, la Eletecno, che realizza impianti industriali, intorno alle 9 della mattina di lunedì e sono riusciti a prelevare De Giorgi, uno dei titolari. Lo hanno caricato a forza su una Bmw e sono spariti. Erano armati di pistola e, dalle prime ricostruzioni, almeno due di loro era incappucciati. Poi, si sono fatti vivi con la loro richista: volevano 80mila euro subito, e a chiederli al telefono dell'azienda era un uomo apparentemente italiano. I soci dell'azienda hanno subito avvertito i carabinieri e hannodato il via alla trattativa.

E' stato subito fissato l'appuntamento con i rapitori, nei pressi di Ronco Briantino, a una decina di chilometri dal luogo in cui era avvenuto il rapimento. Un rappresentante dell'azienda si è presentato con i soldi, ma con lui, a breve distanza, c'erano anche i carabinieri. Che, appena l'uomo è stato liberato, sono usciti allo scoperto per bloccare i banditi.

Due di loro però sono riusciti a scappare, e soltanto uno è stato arrestato. L'uomo catturato è un italiano, mentre sembra che gli altri due possano essere extracomunitari. Pare che l'arrestato abbia spiegato di aver architetto l'operazione perchè l'azienda di De Giorgi non gli aveva pagato dei soldi che gli doveva. In effetti l'impresa aveva in corso alcune cause giudiziarie. Ma non è stato chiarito se questi fatti siano collegati con il rapimento.



Arriva la pioggia di stelle cadenti d'autunno, nasi all'insù per le Leonidi
ultimo aggiornamento: 17 novembre, ore 08:33
Roma - Questa notte si potrà assistere alla pioggia di meteore che si genera quando la Terra attraversa l'orbita della cometa Temple-Tuttle
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SESSO DAVANTI AL SUPERMARKET
"IN DECINE IN FILA A GUARDARE"

Fanno sesso in auto nel parcheggio di un centro commerciale a Fermo, di sabato e nell'ora di punta, travolti da una passione irrefrenabile. I clienti del supermarket si fermano a guardare, con i carrelli della spesa, e si guardano intorno pensando di trovarsi sul set di una candid camera, ma di telecamere nemmeno l'ombra: è tutto vero. Le effusioni della coppia, un uomo di 54 anni e una donna di 43, entrambi del posto, si interrompono solo all'arrivo di una pattuglia dei carabinieri. I militari hanno invitato i due ricomporsi, e li hanno portati in caserma per denunciarli a piede libero per atti osceni in luogo pubblico.

Fonte: leggo.it

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 18 Nov 2009, 07:08

ILMORSO DELLA VIPERA
Brunetta e le sue "promesse
"
Fra le tante promesse fatte e mantenute, non ultima la sua legge taglia-burocrazia, "la più grande riforma della legislatura", appena entrata in vigore, Renato Brunetta non è riuscito a tener fede a quella che lo voleva scapolo impenitente, dedito solo a "cambiare l'Italia". Davanti a Titti, arredatrice d’interni, alta, bionda ed elegante, proprio come piace a lui, l'integerrimo e irreprensibile ministro della Funzione Pubblica è capitolato. Al più tardi nel 2010 il fustigatore dei "fannulloni" andrà all'altare, per fare e, speriamo, mantenere, un'altra grande promessa, quella di matrimonio.




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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Gio 19 Nov 2009, 06:47

Ritrovate le due bimbe scomparse
Pavia, si erano allontanate da scuola
Sono state trovate dai carabinieri le due bambine scomparse nel primo pomeriggio dalla scuola elementare di Cassolnovo (Pavia). Giulia C., italiana, e Amel B., tunisina affidata ai servizi sociali del comune di Cassolnovo, stavano camminando lungo la provinciale 211 all'altezza della rotonda di Cerano (Novara).


L'allarme era scattato quando i genitori che erano andati a prenderle all'uscita dalle lezioni, intorno alle 14, non le hanno trovate. Sembra che le due bambine avessero chiesto di andare in bagno e poi si fossero allontanate dall'istituto.

"In quella scuola noi non stiamo bene" sarebbe stato questo il motivo della loro fuga. Già due setimane fa, le due alunne avevano manifestato l'intenzione di allontanarsi dalla scuola. Il preside Luigi Rainoni ha confermato che le due bimbe si erano nascoste all'interno della scuola, dove erano state trovate, nascoste all'interno di uno sgabuzzino, dopo due ore di ricerche.

Nel tardo pomeriggio, dopo aver ricevuto la segnalazione di un automobilista che riferiva di aver notato due bambine camminare da sole per strada a Gravellona Lomellina, sempre in provincia di Pavia e a pochi chilometri di distanza dalla scuola, i carabinieri si erano recati sul posto. Poi il ritrovamento delle scolare che sembra stiano bene.





Guede: "Non ho ucciso Meredith"
Ma la Procura chiede conferma condanna

"Voglio far sapere alla famiglia Kercher che non ho ucciso né violentato la loro figlia. Non sono quello che le ha tolto la vita". Lo ha detto Rudy Guede, al termine di una lunga dichiarazione spontanea fatta davanti alla Corte d'Assise di appello di Perugia, che lo processa per l'omicidio di Meredith Kercher. Ma la Procura ha chiesto per lui la conferma della condanna a 30 anni di reclusione, già inflitta al giovane in primo grado.


L'ivoriano si è rivolto all'avvocato Francesco Maresca, che rappresenta i congiunti di Mez come parte civile. Al legale, Guede ha chiesto di far sapere alla famiglia della vittima che "l'unica cosa della quale la mia coscienza deve rispondere e per la quale nessun tribunale potrà assolvermi" è quella di non aver fatto tutto il possibile per tentare di salvare la studentessa inglese.

Il racconto di Rudy
Nel corso della dichiarazione spontanea, Guede ha ricostruito quanto avvenuto la sera dell'omicidio di Meredith - al quale ha continuato a dirsi estraneo - i giorni precedenti e quelli successivi. Ha spiegato di avere incontrato Meredith il 31 ottobre del 2007, nel corso di una festa in discoteca e di aver avuto con lei un appuntamento per la sera successiva. "Le ho dato un bacino sulla guancia e poi le ho detto 'ci vediamo'", ha spiegato l'ivoriano. Ha quindi riferito alla Corte che la sera successiva a quella dell'incontro entrò insieme alla Kercher nella casa di via della Pergola, poi teatro del delitto: "Mentre eravamo in casa - ha sostenuto Guede - Meredith cominciò a inveire contro Amanda (la Knox, sua coinquilina e imputata del delitto insieme all'ex fidanzato raffaele Sollecito, ndr). 'I miei soldi, i miei soldi, non la sopporto più' disse Meredith".

"Con lei soltanto un approccio, ma non un rapporto sessuale"
L'ivoriano ha quindi spiegato di aver avuto un approccio con la studentessa inglese, ma non un rapporto sessuale. Dopo circa un quarto d'ora - in base alla sua versione - si recò in bagno. "Ho sentito le voci di Meredith e di Amanda - ha riferito ancora Guede - che discutevano dei soldi venuti a mancare. Ho sentito solo 'dobbiamo parlare' ma non mi sono preoccupato, perché pensavo fosse solo una discussione tra due ragazze che vivevano nella stessa casa. Mentre ero in bagno mi sono messo ad ascoltare musica da un i-pod, ma alla metà del terzo brano ho sentito un urlo fortissimo. Mi sono precipitato a vedere cosa fosse successo e in camera di Meredith ho visto una figura maschile. E' stato un lampo e questa persona ha cercato di colpirmi. Sono indietreggiato e caduto in soggiorno. A quel punto ho sentito qualcuno fuori della casa che scappava e diceva 'andiamo via, c'è un nero in casa'. Non ho avuto il coraggio di inseguirli, ma guardando fuori dalla finestra ho visto la sagoma di Amanda".

Nella camera di Meredith
Guede ha quindi spiegato di essersi recato nella camera di Meredith e di aver cercato di tamponare il sangue che le usciva dopo che la ragazza era stata ferita mortalmente con un coltello alla gola. "Meredith era agonizzante - ha sostenuto Guede - e cercava di dirmi qualcosa, io le tenevo la mano. A quel punto sono entrato in uno stato di shock. Nella mia testa c'erano tanti perché senza risposta. Ho avuto paura".

Il giovane ha quindi affermato di essersi "ritrovato in Germania", dove venne poi arrestato, ma di non avere avuto "nulla da cui scappare". Guede ha poi descritto il suo ritorno in Italia. "Questo, signor giudice - ha affermato - è quanto ho vissuto. Non ho niente da nascondere e non sono un bugiardo. Chiudendo gli occhi vedo ancora rosso dappertutto".

La Procura chiede di confermare la condanna
Dalla Procura, davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia, è però arrivata la richiesta della conferma della condanna a 30 anni di reclusione, già inflitta in primo grado a Rudy. Il giovane ivoriano, attualmente detenuto, ha assistito in aula alle parole del magistrato a questo riguardo. Guede era stato condannato il 28 ottobre del 2008 dal gup di Perugia Paolo Micheli. E' contro quella sentenza hanno fatto appello i suoi difensori, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile. L'ivoriano ha infatti sempre sostenuto di essere assolutamente estraneo all'omicidio. La pubblica accusa non ha invece impugnato la sentenza che di fatto ha accolto la ricostruzione fatta dai pm di primo grado, Manuela Comodi e Giuliano Mignini.

Il pg Catalani, nella sua requisitoria, ha parlato di "pieno concorso in tutte le attività poste a danno di Meredith Kercher" da parte di Guede. Ha tra l'altro sottolineato che "in prima persona ha commesso il reato di violenza sessuale". Ha inoltre chiesto che all'imputato non vengano concesse le attenuanti generiche "perché non ha dato alcun contributo a chiarire quanto successo nella casa del delitto quando venne uccisa Meredith".



Spara a fidanzato figlia, arrestato
Roma, padre geloso ferisce 24enne

Un padre geloso ha imbracciato il fucile e sparato ad una gamba al fidanzato della figlia 19enne. E' accaduto a Roma, durante il tentativo del giovane di riconquistare la fidanzata sotto casa di lei, scrivendo una frase d'amore sull'asfalto. Ad accorgersi dell'incursione è stato il padre della ragazza che ha imbracciato il fucile e ferito il giovane. Il 24enne è fuggito, ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato il genitore.

"Ancora ti amo più della mia vita. Ti prego perdonami". E' la frase che questa notte, intorno all'una, è stata scritta sull'asfalto da un ragazzo di 24 anni nell'estremo tentativo di riconciliarsi con la sua ex fidanzatina di 19 anni. Quello che non poteva sapere, però, è che il primo a leggere la sua dichiarazione d'amore sarebbe stato il padre della ragazza che, infastidito dalle continue e pressanti attenzioni rivolte alla figlia, ha pensato bene di imbracciare un fucile da caccia e sparare due colpi verso il giovane.

Il primo ha colpito di striscio l'auto del ragazzo, il secondo lo ha ferito a una gamba. Il giovane, sanguinante e spaventato, è salito in auto ed è fuggito. Lungo la strada ha chiamato il 112. I carabinieri lo hanno convinto a fermarsi al pronto soccorso dell'ospedale. Nel frattempo i militari hanno arrestato il geloso papà, che ora dovrà rispondere di tentato omicidio. Lo sfortunato 24enne ne avrà per 7 giorni.

Ultimo aggiornamento ore 11:32




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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Ven 20 Nov 2009, 06:59

Venerdi 20 Novembre

Orlandi, identificato telefonista
Nell'83 chiamò casa giovane scomparsa
La Procura di Roma ha identificato "Mario", il telefonista che il 28 giugno 1983 chiamò a casa di Emanuela Orlandi pochi giorni dopo la scomparsa della ragazza a Roma. A riconoscere il telefonista è stata Sabrina Minardi, ex compagna del "Renatino" della Banda della Magliana. La donna, che a giugno indicò anche il presunto luogo dove il cadavere di Emanuela Orlandi era stato gettato, ha riconosciuto "Mario" dal nastro registrato della telefonata.

"Mario" il telefonista era agli ordini di Enrico De Pedis. Ora potrebbe fornire informazioni per chiarire il giallo della scomparsa della figlia di un funzionario del Vaticano. La Procura procede per il reato di omicidio pluriaggravato e sequestro di persona a scopo di estorsione. E' presumibile che l'uomo venga raggiunto da un provvedimento cautelare per chiarire la sua posizione nell'ambito della vicenda.

Pedis secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori è colui che avrebbe gestito il sequestro di Emanuela Orlandi. La Minardi che già nel giugno dello scorso anno era stata interrogata a lungo dagli investigatori e dal magistrato dando una serie di informazioni parlando anche della morte della ragazza il cui corpo dopo essere stato chiuso in un sacco fu nascosto in una betoniera a Torvaianica, è stata richiamata per essere interrogata in seguito agli sviluppi avuti dall'inchiesta in questi ultimi tempi.

La telefonata alla famiglia
Nella telefonata giunta a casa Orlandi il 28 giugno del 1983 e raccolta dallo zio della ragazza "Mario" spiega di avere incontrato, poco dopo la scomparsa di Emanuela, due ragazze. Una, dice il telefonista, "si chiama Barbarella e si sarebbe allontanata volontariamente da casa e di guadagnarsi da vivere vendendo cosmetici e bigiotteria". Mario, aggiunge nella telefonata, di avere riconosciuto in Barbarella il volto di Emanuela visto nelle foto che tappezzano Roma. Durante la telefonata si sentono rumori di fondo, tipica ambientazione di un ristorante. "Mario" negli anni scorsi era titolare di un locale nel centro di Roma. Gli inquirenti hanno mostrato grande soddisfazione per gli sviluppi dell'indagine.

Inquirenti su tracce sequestratore
La Procura di Roma, nell'ambito del rapimento e del presunto omicidio di Emanuela Orlandi, dopo l'identificazione del "telefonista" avrebbe raccolto elementi per individuare uno dei sequestratori della giovane scomparsa nel 1983. E' quanto trapela da fonti giudiziarie, che tuttavia precisano che tale pista ha ancora bisogno di riscontri investigativi. Gli inquirenti stanno circoscrivendo l'ambito in cui è maturata l'organizzazione del rapimento.



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Maternità, per la prima volta una sentenza riconosce al papà il congedo di cinque mesi
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 17:00
Firenze - La sezione lavoro del tribunale di Firenze ha accolto il ricorso contro l'Inps di un lavoratore dipendente. E' il primo caso in cui viene riconosciuto il diritto autonomo del papà a ottenere l'intero periodo di astensione obbligatoria previsto dal Testo Unico 151/2001




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Il 'mostro' a nozze con la giornalista? Il legale di Izzo: ''Non è un capriccio ma un progetto serio''
ultimo aggiornamento: 19 novembre, ore 20:55

Roma - Potrebbe andare in porto il matrimonio tra Donatella Papi, ex inviata del 'Giornale' e il pluriomicida di estrema desrta Angelo Izzo, attualmente rinchiuso nel carcere di Velletri con una condanna all'ergastolo


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Trans ritrovata carbonizzata, testimone: è BrendaIn un appartamento di Roma Nord questa mattinaPubblicato il 20/11/09 da ApCom in Cronaca|TAG: marrazzo, trans, scandalo
Caso Marrazzo
Tutta la vicenda che ha sconvolto la politica italiana

Una trans è stata ritrovata morta e carbonizzata questa mattina in un appartamento di via Due Ponti, a Roma Nord. Secondo un testimone si tratterebbe di Brenda, la brasiliana coinvolta nello scandalo Piero Marrazzo. Il rogo si è sviluppato in un locale seminterrato. La procura di Roma ha disposto i rilievi del medico legale, si sta procedendendo agli accertamenti e ai rilievi della polizia scientifica. I vicini, secondo le prime informazioni, hanno sentito dei rumori sospetti provenire dall'appartamento ma soltanto quando si è sviluppato l'incendio sono stati chiamati i vigili del fuoco. Secondo altre testimonianze è stata trovata una bottiglia di whisky accanto al corpo e la stessa Brenda avrebbe detto ieri alle amiche di "non farcela più".

Soltanto pochi giorni fa, Brenda era riapparsa sui media dopo una notte in cui era stata fermata a causa di una rissa oppure di un'aggressione, in cui sarebbe anche stata rapinata e avrebbe successivamente aggredito i carabinieri. In quell'occasione avrebbe compiuto atti di autolesionismo sbattendo la testa contro un'auto.

Brenda era stata accusata da Natalie di avere "rovinato" Piero Marrazzo, ma la sua posizione era ancora al vaglio degli inquirenti. Era arrivata a Roma almeno tre anni fa, proveniente da Belem nello stato brasiliano del Parà.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Sab 21 Nov 2009, 06:50

21 -Novembre 2009
Trans Brenda trovata morta
Caso Marrazzo, corpo scoperto a Roma
Il corpo senza vita della transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stato trovato all'interno di un appartamento andato a fuoco in via Due Ponti a Roma. Il cadavere non presenta segni di violenza. La polizia ha trovato il pc di Brenda nel lavandino dell'appartamento, bagnato come se fosse stato immerso in acqua. Non lontano dal corpo sono state rilevate anche tracce di liquido infiammabile, usato per appiccare il fuoco.

La vittima sarebbe stata identificata grazie alle dichiarazioni di una persona accorsa sul posto e che ha dato anche l'allarme ai vigili del fuoco. Il rogo si è sviluppato in un locale seminterrato, adibito ad appartamento, dove viveva Brenda. Inizialmente sembrava che il corpo della trans fosse carbonizzato, ma poi è risultato che il cadavere era nero perché ricoperto dalla fuligine scaturita dalle fiamme nell'appartamento.

"Voleva suicidarsi"
Alcuni transessuali che si sono radunati sotto la casa di Brenda dopo la notizia del ritrovamento del corpo carbonizzato hanno dichiarato agli investigatori che il viado aveva più volte annunciato di volersi suicidare.

La scoperta del corpo è stata fatta dai vigili del fuoco della capitale chiamati per un incendio che si stava sviluppando all'interno degli scantinati, dove Brenda aveva un appartamento, alle 4.16 della notte. Accanto al corpo è stata trovata una bottiglia di whisky e poco distante due valigie già pronte. La transessuale brasiliana, 31 anni, coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della Regione, Piero Marrazzo, per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, il 2 novembre, come testimone, nell'ambito dell' inchiesta sul presunto ricatto ai danni di Marrazzo.

Aggredita e derubata
Pochi giorni dopo, il 9 novembre, Brenda era rimasta coinvolta in una rissa sulla via Cassia con alcuni immigrati dell'est Europa che l'avevano derubata della borsa e del telefono cellulare e l'avevano ferita al volto. La trans fu trovata in terra con alcune escoriazioni e in forte stato di alterazione emotiva da una pattuglia dei carabinieri chiamata da un passante. Brenda, ubriaca, urlava frasi sconnesse e cercò di procurarsi delle lesioni battendo la testa ripetutamente contro un'auto. Anche in ospedale dove era stata accompagnata per le medicazioni, cercò di ferire un medico con le forbici.

Legale Marazzo: "Caso inquietante"
"E' inquietante". Così Luca Petrucci, legale di Piero Marrazzo, commenta la morte di Brenda. "Bisogna indagare - dice Petrucci - per vedere se c'è qualcosa di più grosso di quel che sia già emerso".

Procura indaga per omicidio volontario
La procura indagherà per omicidio volontario nel quadro degli accertamenti sulla morte della transessuale Brenda. Per chiarire la dinamica dei fatti, nell'abitazione di via Due Ponti c'è stato già un sopralluogo: erano presenti il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed il sostituto Rodolfo Sabelli, titolari dell'inchiesta sul caso Marrazzo, il procuratore aggiunto Filippo Laviani, cui sono delegati i casi di omicidio, e il sostituto Pierluigi Cipolla, magistrato di turno.




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Omicidio Meredith, il pm accusa: ''Amanda ha covato odio e voleva vendicarsi di 'quella smorfiosa'''
Amanda Knox ultimo aggiornamento: 20 novembre,
Perugia - Il pubblico ministero Giuliano Mignini nella requisitoria davanti alla Corte d'Assise: ''La Knox ha consapevolmente accusato un innocente, non ha mosso un dito per discolparlo mentre languiva in carcere. Guede è stato il 'convitato di pietra' nel processo''. Chiesti in Appello la conferma a 30 anni per l'ivoriano




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Florida, condannata Philip Morris
Trecento milioni dollari a ex fumatrice
In Florida, la giuria di un tribunale ha condannato il produttore di sigarette Philip Morris a pagare oltre 300 milioni di dollari a una ex fumatrice di 61 anni, Cindy Naugle, costretta su una sedia a rotelle a causa di un enfisema polmonare. La giuria della Broward Circuit Court ha imposto il pagamento di 56,6 milioni di dollari per spese mediche passate e future alla società produttrice di tabacco.

La sentenza è tra le più onerose di casi simili dibattuti finora, visto che altri 244 milioni di dollari di multa sono stati comminati per danni materiali. Philip Morris ha annunciato che farà ricorso contro un verdetto che contiene ''numerose decisioni sbagliate'', come ha affermato il portavoce della società Murray Garnick. Philip Morris fa parte della Altria Group Inc.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 22 Nov 2009, 07:28

22-Novembre 2009

Natale, tasse e rate si mangeranno il 75% della 13esima degli italiani
ultimo aggiornamento: 21 novembre, ore 19:29
Roma - Le associazioni dei consumatori avvertono: ''A fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano infatti anche le consuete scadenze fiscali". E sono un quarto dell'attesa gratifica natalizia resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. L'allarme di Draghi: "Dall'occupazione al debito, nuovi problemi all'orizzonte". Mutuo, stop di un anno alle rate. Le banche lanciano la moratoria per tutte le famiglie in difficoltà



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Diffama la nuora,il figlio divorzia
Catanzaro, accuse diffuse via Facebook

Ha diffamato la nuora su Facebook, accusandola di comportamenti moralmente poco accettabili e in particolare di essere troppo libertina. La donna ha prima rotto i rapporti con il suocero, un imprenditore edile in pensione, e poi anche con il marito che, a detta di lei, ha preso le difese del padre. E l'uomo ha dovuto lasciare la casa coniugale.

I protagonisti di questo "dramma tutto online" sono l'imprenditore 85enne, ormai a riposo, residente a Roma, che ha anche un profilo su Facebook, il riglio sposato in Calabria e la nuora. L'anziano, secondo le accuse rivoltegli dalla donna, avrebbe utilizzato il social network per diffondere notizie sulla sua moralità. Avrebbe raccontato che la donna avrebbe dilapidato il conto corrente cointestato con il marito e avrebbe raccontato particolari sulla vita privata troppo "disinibita" della donna, accusata anche di non essere arrivata illibata al matrimonio.

Accuse pesanti che prima hanno dunque sancito la rottura dei rapporti tra suocero e nuora e poi hanno determinato anche la fine del matrimonio. La donna ha accusato il marito di aver preso le difese del padre, mettendolo di fatto alla porta. E così l'uomo, un cinquantenne impiegato nel settore privato, ha dovuto lasciare la casa di Paola, una cittadina in provincia di Cosenza, arrendendosi alle ire della moglie quarantacinquenne.

Saltato il matrimonio e avviato l'iter della querela, all'anziano con la passione di Facebook non è rimasto altro che nominare due difensori, gli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona, del foro di Roma, per difendersi dalle accuse della ormai ex nuora, magari provando a evitare ulteriori commenti di natura privata sul social network più utilizzato in Rete.


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Gru crolla su un palazzo a Milano1
Tragedia sfiorata in una zona centrale di Milano, dove una gru alta circa 90 metri è collassata sui tetti di tre palazzi di fronte all'albergo su cui stava operando per sostituire un impianto di condizionamento. Alcune famiglie si sono viste crollare calcinacci sulla testa e la casa sventrata, ma lo spavento e il disagio di doversi trasferire temporaneamente altrove sono le uniche conseguenze per gli abitanti degli ultimi piani.



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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Lun 23 Nov 2009, 09:06

23-Novembre 2009

Arrestato presidente Potenza calcio
Indagini dei carabinieri su scommesse

Giuseppe Postiglione, presidente del Potenza, altri dirigenti sportivi ed "esponenti della criminalità organizzata" sono stati arrestati dai carabinieri. Le accuse sono associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, scommesse illecite e altri gravi reati. Le indagini hanno riguardato una partita del campionato di Serie B del 2007-2008 e sei-sette gare del campionato di Prima divisione, stagione 2008-2009.


In pratica, si è trattato di scommesse, presentate da Postiglione in punti ''regolari'' della rete'', su partite delle quali egli avrebbe già conosciuto il risultato. Gli arresti sono stati ordinati dal giudice delle indagini preliminari del capoluogo lucano, Rocco Pavese, su richiesta del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Basentini. Delle persone arrestate, una delle quali è considerata un esponente di rilievo della crimnalità organizzata, otto sono in carcere e una si trova agli arresti domiciliari.

''Posso dire soltanto che si è trattato di un'indagine molto complessa'',ha detto all'agenzia Ansa il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, tenente colonnello Domenico Pagano. ''Non stiamo parlando soltanto di scommesse'', si è limitato ad aggiungere l'ufficiale. Alla domanda su quando sono cominciate le indagini, il comandante dei Carabinieri ha risposto: ''Dal 2007''.


Ultimo aggiornamento ore 06:45




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Svizzera, cade nell'area riservata agli orsi e viene aggredito: giovane disabile mentale ferito gravemente
Berna - - Il 25enne è finito nella zona riservata a Finn, un maschio di quattro anni, che lo ha attaccato e non ha mollato la presa fino a quando un poliziotto ha sparato. E' accaduto nel Parco sulle rive dell'Aar a Berna

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 24 Nov 2009, 06:22

24 Novembre 2009
Pisa, cade aereo militare: 5 morti
Il C130 stava facendo un'esercitazione

Un aereo militare è caduto nei pressi dell'aeroporto di Pisa durante un'attività di addestramento poco dopo il decollo. Non ci sono superstiti tra le cinque persone dell'equipaggio a bordo del velivolo, un C130. Tutti i membri della squadra appartenevano alla 46esima brigata aerea di Pisa ed erano in missione addestrativa.



I nomi delle cinque vittime
L'Aeronautica militare ha reso noti i nomi dei cinque militari morti nell'incidente: il maggiore pilota Bruno Cavezzana, 40 anni, di Trieste, il tenente pilota Gianluca Minichino, 28 anni, di Napoli, il tenente pilota Salvatore Bidello, 30 anni, di Sorrento (Napoli), il maresciallo Maurizio Ton, 44 anni, di Pisa e il maresciallo Gianluca Larice, 39 anni, di Mestre (Venezia). L'Aeronautica esprime il proprio cordoglio ai familiari delle vittime. Era il maggiore Bruno Cavezzana l'istruttore di volo del C-130. L'ufficiale era da tempo residente a Ponsacco (Pisa) e lascia la moglie e una figlia di 15 mesi. Il tenente Gianluca Minichino lascia invece un figlio di 18 mesi e la moglie ha appreso di essere incinta del secondo figlio solo da poco tempo. Il tenente Salvatore Bidello era celibe e residente a Cascina (Pisa). Pisano il primo maresciallo Maurizio Ton, che abitava con la famiglia a Colignola (Pisa) e lascia la moglie e due figli: Francesco di 20 anni e Federico di 15.

L'incidente - riporta il sindaco di Pisa, Mario Filippeschi - è avvenuto in località Le Rene, vicino a Coltano. L' aereo è caduto sulla linea ferroviaria Pisa-Collesalvetti-Cecina, una tratta secondaria, in una zona lontana dalle abitazioni. Il velivolo avrebbe urtato e strappato alcuni fili dell'alta tensione sopra la linea ferroviaria. Il C130 J è decollato alle 14,10 e poco dopo si è schiantato. "Chi l'ha visto dall'aeroporto - spiega Filippeschi - racconta che c'è stato una sorta di avvitamento. L'aereo non era vicino alla pista d'atterraggio, era abbastanza distante".

Lo schianto 150 metri dopo il primo decollo
E' caduto da un'altezza che i responsabili dell'Aeronautica militare ipotizzano possa essere stata di 100-150 metri e dopo il primo decollo l'aereo precipitato a Pisa. Il generale Stefano Fort, comandante della 46esima Brigata Aerea, ha spiegato che a differenza di quanto ipotizzato in un primo momento, l'incidente non è avvenuto durante una manovra "touch and go". Dopo essersi alzato in volo l'aereo ha virato verso sinistra poi si è inclinato sulla destra ed è precipitato. Fort ha detto che al momento non è possibile fare ipotesi sulle cause dell'incidente, spiegando che l'aereo era "l'ineccepibile dal punto di vista manutentivo e perfetto in tutti i suoi componenti". Secondo il comandante della base, un testimone non avrebbe visto fuoco sprigionarsi prima dell'impatto a terra, ma ha poi aggiunto che altre testimonianze sono al vaglio.

Il cordoglio del premier e di Napolitano



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Palermo, fuga di gas: due feriti
Nell'appartamento trovate 16 bombole

Un bambino e il padre sono rimasti gravemente ustionati nell'esplosione avvenuta all'interno di un appartamento al piano terra nel centro di Palermo. Lo scoppio sarebbe stato provocato dalla fuga di gas di una bombola per uso domestico. Nella casa sono state trovate altre sedici bombole ed è stato necessario fare intervenire i tecnici di una ditta specializzata per evitare nuove esplosioni. I due feriti non sono in pericolo di vita.

C'erano altre sedici bombole di gas nell'appartamento esploso. Gravemente feriti padre e figlio, che si trovavano all'interno dell'abitazione devastata dallo scoppio di una bombola di gpl causato da una fuga di gas. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno soccorso i due, trasportati immediatamente al Reparto Grandi ustionati del "Civico". La palazzina è stata sequestrata e dichiarata inagibile: il piano terra, infatti, è stato fortemente danneggiato, mentre il primo piano risulta lesionato. I carabinieri hanno posto sotto sequestro anche le bombole per ulteriori accertamenti.

Ultimo aggiornamento ore 20:34



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Studio Usa:morfina favorisce tumori
Contribuirebbe alla loro crescita
-Prescritta di norma come antidolorifico proprio nei casi di cancro, la morfina potrebbe invece contribuire alla crescita e all'espansione del tumore. E' il risultato di uno studio condotto dall'Università di Chicago. Come riporta il sito della Bbc, la morfina favorirebbe infatti lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni, in grado però di alimentare la massa tumorale. Tuttavia, esiste un farmaco in grado di contrastare quest'effetto.

Sviluppato negli anni Ottanta, il metilnaltrexone (Mntx), infatti non inibisce le proprietà analgesiche della morfina, ma riduce gli effetti collaterali legati alla crescita delle masse tumorali. In ogni caso, se i risultati dello studio venissero confermati dai test clinici, potrebbero cambiare le linee guida per gli anestetici somministrati negli interventi chirurgici sui pazienti affetti da tumore.




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Getta cane dal ponte: gogna online
Su social network pagine contro lituano
-Si è fatto riprendere mentre getta da un ponte in Lituania il suo cagnolino Pipiras (Pepe) al grido di "Guardate, i cani sanno volare". E il video è finito subito in rete, suscitando sdegno in ogni parte del mondo. Ora sui social network il nome del 22enne lituano Svajunas Beniukas è associato a pagine quali "Buttiamo lui da un ponte", e "Vediamo se anche Beniukas sa volare".

Il video ha anche fatto scattare scatenato una caccia all'uomo, che ha portato a individuare il ponte e la città ripresi nelle immagini. Subito allertata, alla polizia è bastato poco per risalire al 22enne che, a quanto pare, ha agito per vendetta perché l'animale avrebbe ucciso alcuni polli di sua madre.

Il 22enne, disoccupato e già noto alla polizia locale per problemi di alcol e risse, sembra avere una propria radice familiare nella violenza agli animali: secondo il sito Animalrights.lt, due anni fa suo nonno uccise un gatto dandolo in pasto ad alcuni cani affamati. Il cagnolino Pipiras, invece, è ancora vivo. Qualcuno, dopo aver assistito al sadico lancio dal ponte, è riuscito a prestargli soccorso: nonostante gravissime fratture e lesioni agli organi interni, i veterinari non disperano di riuscire a salvarlo.


Ti dico solo che sei un essere SCHIFOSO

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 25 Nov 2009, 07:00

25 Novembre 2009
Cafasso ucciso da eroina mascherata
Marrazzo, pusher la cedeva cocaina
Fu una dose letale di eroina, "mascherata" farmacologicamente con una sostanza in modo che la facesse somigliare al gusto alla cocaina, ad uccidere Gianguerino Cafasso, il pusher trovato morto il 12 settembre scorso a Roma all'hotel Romulus sulla Salaria. Lo dicono esperti farmacologi, secondo i quali, si legge nel fascicolo, la droga assunta avrebbe stroncato Cafasso nel giro di pochi minuti.

Non fu dunque della droga tagliata male a stroncare il pusher, ma l'eroina, fatale per un abituale consumatore di cocaina. Dopo aver assunto la sostanza Cafasso morì "in pochi minuti", come rivela chi sta indagando sulla morte dell'uomo legato a Brenda e fornitore di stupefacenti per altri trans. Fu sempre lui a tentare di commercializzare il video a luci rosse in cui compaiono Piero Marrazzo e Natalie.

Le indagini
Il fascicolo sul decesso di "Rino" Cafasso, per ora rubricato secondo l'articolo 586 del codice penale, ossia morte o lesioni come conseguenza di altro delitto (nella fattispecie cessione di droga), potrebbe ben presto essere rubricato come omicidio volontario.

Il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, aspetta i risultati ufficiali e finali della consulenza tossicologica. Una prima risposta dunque è arrivata e rileva l'assunzione di eroina. Gli investigatori ritengono che chi ha fornito l'eroina sapesse degli effetti letali che avrebbe provocato.





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Caso Denise, al via il processo: sul banco degli imputati la sorellastra Jessica
Denise Pipitone ultimo aggiornamento: 24 novembre, ore 12:52
Palermo - Approda in tribunale la vicenda della scomparsa della bambina di quattro anni, avvenuta nel 2004 a Mazara del Vallo. Davanti al giudice la sorellastra e il suo ex fidanzato tunisino. Udienza rinviata al 18 dicembre. Un mistero lungo cinque anni

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Gio 26 Nov 2009, 06:56

26-novembre 2009

Dallo stalker della porta accanto allo sconosciuto molestatore per strada. Ma il pericolo più grande rimane quello che è già in casa (o ne è stato cacciato). Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne (qui il blog di Donna Moderna).La violenza di genere è, per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano “un’emergenza mondiale e in Italia è in crescita”. I dati dell’Istat dicono che una donna su tre, in Italia, dai 16 ai 70 anni, è stata vittima di qualche tipo di violenza fisica, non solo a sfondo sessuale. Un milione di donne hanno subito un tentativo di stupro. E i dati parlano chiaro: 8 casi di violenza e di molestie su 10 avvengono in casa. E nel 70% dei casi è il partner, o l’ex partner, l’autore. Ex fidanzati, vicini di casa, colleghi di lavoro. La violenza per mano di uno sconosciuto, forse quella che fa più paura, riguarda solo il 6,2% dei casi totali, percentuale che sale nei casi di molestie subite prima dei 16 anni.

Ma c’è un altro numero a preoccupare: è quello delle molestie non denunciate, che sarebbero più del 90%. Un mondo di umiliazione sommerso. Un aiuto per cambiare questa situazione e prevenire le violenze è dato, dallo scorso febbraio, dall’introduzione del cosiddetto reato di “Stalking” o atti persecutori. In otto mesi, da quando è stato introdotto il reato, secondo i dati diffusi oggi dal ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, ci state 3.247 notifiche, 4.124 persone denunciate (in media 17 al giorno), 723 le arrestate.

Nella mappa sottostante abbiamo evidenziato i dati a seconda delle regioni italiane: quella in testa alla poco onorevole classifica è la Lombardia, con 539 denunce e 129 arresti, seguita dal Piemonte (409 denunce). Il che può anche voler dire, vista la grande mole di casi che non vengono denunciati, che in queste regioni le donne hanno più coscienza di un loro diritto a essere difese dai molestatori.
Non solo: prima della denuncia vera e propria ci può essere una misura preventiva come l’ ammonimento del questore (799 totali al 31 ottobre, mentre 948 sono stati i divieti di avvicinamento.
Sempre secondo i dati del ministero, c’è anche una percentuale di uomini vittima di molestie non insignificante: il 19,9% del totale, che arriva al 28,75% in Sardegna. La statistica segnala inoltre che l’incidenza degli stranieri sul totale dei molestatori denunciati è del 19%, il dato più alto si ha in Sardegna con il 28%.

Una manifestazione nazionale contro la violenza sessuale è prevista per il 28 novembre a Roma: “per la libertà di scelta sessuale e di identità di genere. Per la civiltà della relazione tra i sessi. Per una informazione libera e non sessista. Contro lo sfruttamento del corpo delle donne a fini politici ed economici. Per una responsabilità condivisa di uomini e donne verso bambine/i, anziane/i e malate/i, nel privato come nel pubblico”, come scrivono gli organizzatori sul sito www.torniamoinpiazza.it

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Ven 27 Nov 2009, 06:40

Delitto Varese,fermato un artigiano
Anziana era stata uccisa e mutilata

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Carla Molinari, l'82enne uccisa il 5 novembre a Cocquio Trevisago, nel Varesotto, a cui erano state anche amputate le mani. Un 58enne, imbianchino, che vive in un paese vicino a quello della vittima, è stato fermato con l'accusa di omicidio premeditato con aggravante della crudeltà. L'uomo è stato condotto in carcere. Sulla vicenda gli inquirenti continuano a mantenere uno stretto riserbo.



Capelli grigi, giubbotto arancione, Giuseppe P. è uscito dalla Questura di Varese per essere condotto in carcere, ammanettato e coprendosi il volto con un foglio di carta.

Omicidio premeditato aggravato
Il procuratore capo di Varese, Maurizio Grigo, e il questore della città, Marcello Cardona, hanno riferito che l'uomo è accusato di omicidio premeditato aggravato da sevizie e crudeltà. Grigo non ha voluto fornire altri particolari, in quanto "ci sono ancora indagini in corso". Né ha voluto dare altre indicazioni sulla persona fermata, che nei prossimi giorni dovrà comparire davanti al gip per l'udienza di convalida del fermo.

Prove "inequivocabili"
L'imbianchino è stato fermato dagli uomini della Squadra Mobile di Varese. A incastrare il presunto omicida sono stati gli inquirenti della polizia scientifica e del Servizio Centrale Operativo (Sco) che fin dai primi giorni dell'omicidio si sono recati nella villetta. Il direttori del Sco, Gilberto Calderozzi, anche in giornata era a Varese per seguire le attività investigative. A carico del fermato gli inquirenti avrebbero raccolto prove definite "inequivocabili". In particolare si parla di contatti diretti tra il fermato e la vittima nell'ora indicata dai periti come quella dell'efferato delitto della donna. Oltre a graffi riscontrati sul volto dell'uomo.

Le impronte delle scarpe
Dall'inizio delle indagini gli inquirenti avevano puntato alle persone che conoscevano la vittima. Molte le impronte di scarpe da ginnastica trovate nell'appartamento. Si tratterebbe di calzature piccole, 38/39, lo stesso numero di quelle abitualmente indossate dalla vittima. Tutte, però, posizionate in modo non naturale. Forse un'azione di depistaggio. Come anche le sigarette rinvenute sullo stesso luogo ma nessuna traccia di cenere. Anch'esse forse portate da fuori per dare piste fasulle agli inquirenti. Ora però la svolta delle indagini.

Già condannato per omicidio colposo
Il fermato, che vive in un paese vicino, Ispra, era già stato condannato per omicidio colposo della moglie. La donna era morta nel febbraio 2003 carbonizzata all'interno della loro auto, mentre il marito, che era sceso dalla vettura, non era riuscito a salvarla. Per questo, aveva patteggiato una pena a un anno e quattro mesi.

Mani tagliate per vendetta
L'assassino avrebbe amputato le mani perché la vittima, in un estremo tentativo di difendersi, gli avrebbe graffiato il volto. Sotto le unghie della donna, quindi, ci sarebbe stata la prova che avrebbe portato gli inquirenti al suo assassino. E' solo un'ipotesi, ma forse sarebbe questa la spiegazione per la tremenda amputazione subita dalla donna.


Ultimo aggiornamento ore 23:31

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Ven 27 Nov 2009, 15:20

Video hard e ricatto alla Mussolini
L'onerevole: "Non so se incazzarmi
"
Nuovo fango sul panorama politico italiano: questa volta tocca ad Alessandra Mussolini. Secondo il quotidiano Il Giornale, sui siti internet legati all'area no global gira la notizia di un video hard che riprende la parlamentare Pdl insieme al leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. La parlamentare ha così replicato: "Non so se ridere o incazzarmi". Il video, secondo Feltri, sarebbe stato utilizzato per un ricatto politico.

Il presunto video sarebbe stato offerto a diversi organi di informazione tra cui il quotidiano diretto da Vittorio Feltri che, secondo quanto scritto, ha rifiutato anche la visione del presunto film che, secondo le voci che circolano su Indymedia, è fatto di "sesso esplicito". Il video sarebbe stato girato nella sede romana di Forza Nuova e ripreso con le telecamere a circuito chiuso. A provare a vendere questo video sarebbe un ex collaboratore di Fiore il quale avrebbe offerto il tutto a giornalisti della Rai e agli ambienti ex An di Milano e Roma.

Roberto Fiore ha reagito bollando come "una ridicola bufala" l'intera vicenda il quale ha smentito categoricamente la presenza di telecamere interne alla sede del suo partito.

Alessandra Mussolini: "Non so se incazzarmi"
"Non so se incazzarmi o ridere". Alessandra Mussolini commenta con Affaritaliani.it l'indiscrezione pubblicata dal Giornale. "Allora: vendono su Ebay i frammenti di cervello di mio nonno; tre giorni fa ho ricevuto una chiamata dalla Polizia che mi informava del fatto che Gino Paoli mi ha denunciato per ciò che dissi sulla canzone 'Il Pettirosso'. Io eccepii sul fatto che questo brano trattasse di pedofilia, un messaggio grave - ricorda la Mussolini -. Oggi poi uscirà un film dove mi si dà della puttana e dell'assassina e ora leggo queste cose... Che cosa devo dire? Non lo so più. Sono incerta tra l'incazzatura e il metterermi a ridere. Perché? Ormai facessero quello che vogliono...".

Ultimo aggiornamento ore 12:29







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SPETTACOLI & CULTURA Morto a Milano Ernesto Treccani


E' morto a Milano Ernesto Treccani, uno tra i più grandi e limpidi poeti dell'immagine del secolo scorso. Figlio del fondatore della celebre Enciclopedia, era nato nel capoluogo lombardo il 26 agosto del 1920. La notizia è stata diffusa attraverso il suo sito ufficiale e confermata dalla figlia Maddalena che gli è stata vicina fino all'ultimo.


(27 novembre 2009)

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