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 L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO

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renata
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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 29 Nov 2009, 08:04

29 novembre 2009


Zia spara e uccide nipote
Treviso, vittima un uomo di 46 anni
Ha ucciso il proprio nipote a colpi di pistola. Il fatto è avvenuto a Motta di Livenza, a Treviso. La donna, zia della vittima, avrebbe sparato un unico colpo di pistola contro il 46enne. Non sono ancora chiare le cause all'origine della tragedia. Gli investigatori, al momento, non escludono questioni interne all'ambito famigliare, una lite per motivi economici. Fermata la donna.

Una questione di denaro legata alla fallimentare gestione di un bar, con litigi a non finire, dunque, potrebbe essere all'origine dell'esplosione di rabbia di Angela Gallina, 63 anni di Motta di Livenza (Treviso), che, perso il controllo di sé, impugnata una pistola, ha ucciso il nipote Antonello Benigno. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l'anziana avrebbe sparato un solo colpo mortale che ha centrato l'uomo sotto una ascella mentre in casa c'era la moglie, Pinuccia, di 51 anni. L'ultima di una serie di discussioni accese tra nipote e zia, quest'ultima residente a Brugnera (Pordenone), ha avuto per teatro la villetta dell'uomo, situata in una zona residenziale di Motta di Livenza. I dissapori erano noti a tutto il vicinato, che aveva sentito spesso i due alzare la voce, tanto da chiedere l'intervento dei carabinieri. La vittima gestiva il bar ''L'incontro'' con l'aiuto economico della zia, ma l'investimento, complice la crisi economica, non si era rivelato azzeccato: da tempo l'esercizio aveva ridotto gli incassi.

Per il sindaco di Motta di Livenza, Paolo Speranzon, che conosceva bene la vittima, quanto accaduto "è un fulmine a ciel sereno, una tragedia che colpisce e lascia attoniti", anche perché le persone coinvolte nella vicenda fino ad oggi non avevano avuto una condotta tale da far pensare a gesti estremi.

Dopo aver sparato, l'anziana ha si è lasciata bloccare dai carabinieri senza opporre resistenza. Gli investigatori l'hanno portata nella vicina caserma, dove è stata sottoposta a fermo, per interrogarla. Determinante poi, tra i dati da acquisire, sarà l'accertamento della provenienza della pistola con matricola abrasa usata dalla donna, per stabilire se l'omicidio sia stato frutto di un attimo di follia o sia stato pianificato.

Ultimo aggiornamento ore 20:13




Fa pipì contro un muro: multato
Padova, architetto sorpreso dai vigili
Faceva pipì contro un muro a Cittadevva, nel Padovano: sorpreso dai vigili urbani, si è visto elevare una multa da 500 euro. Il colpevole non è un bambino, per il quale gli agenti avrebbero forse anche potuto chiudere un occhio, ma un architetto 28enne del posto. L'uomo è rimasto "vittima" dell'ordinanza per il decoro cittadino firmata dal sindaco: sarebbe già il terzo caso del genere accaduto a Cittadella.






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renata
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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Lun 30 Nov 2009, 07:02

Laurea Honoris causa a Tornatore
Martedì la cerimonia presso lo Iulm

Giuseppe Tornatore sarà dottore in Televisione, Cinema e New media. In occasione della cerimonia di apertura dell’anno accademico 2009/2010 della Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm che avrà luogo Martedì primo dicembre 2009, alle ore 10.30 nell'Aula Magna, al regista sicilano sarà conferita la laurea Magistrale Honoris causa. Tgcom seguirà in diretta stremaing l'evento.





Il programma
10.30: Relazione del Rettore, Prof. Giovanni Puglisi - Intervento del Presidente del Comitato Direttivo ALIULM – Associazione Laureati IULM Dott. Gabriele Grecchi .

12.00: Laudatio del Prof. Gianni Canova ordinario di Cinema, fotografia e televisione sul tema: “Giuseppe Tornatore: il cinema come impossibile manutenzione della nostalgia”. Connferimento della Laurea Magistrale honoris causa in Televisione, cinema e new media, a Tornatore - Giuseppe Tornatore Lectio Doctoralis “Il film: una riscrittura senza fine” . Interverrà l'onorevole Andrea Ronchi Ministro per le Politiche Europee. La cerimonia termina alle 13.00

La presentazione del Libro “Baarìa il film della mia vita”
Sempre martedì alle 17.30 presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, ci sarà la presentazione del libro: Baarìa il film della mia vita”, scritto con Pietro Calabrese, edito da Rizzoli. Evento organizzato dalla Fondazione laVerdi. Oltre agli autori saranno presenti il senatore Emanuele Macaluso, Gianni Riotta, direttore de Il Sole 24 Ore e Gianni Cervetti, Presidente della Fondazione laVerdi. L’incontro è dedicato in particolare al racconto del rapporto sentimentale e civile di Tornatore con Bagheria, con la Sicilia del dopoguerra nella quale il futuro regista crebbe, si formò e scoprì il cinema; alla grande ricchezza intellettuale di quel piccolo paese, la cui storia fu raccontata al giovane Tornatore anche da Renato Guttuso, originario anch’egli di Bagheria; alla vita di un’intera generazione, quella del padre Giuseppe, uscita – prima che dalla guerra - dal “lavoro pesante, la miseria, la fame”. “Il mito positivo dell’impegno civico”, per usare le parole di Tornatore, appreso dal padre, militante sindacalista e dai suoi compagni, “perché è solo con la buona politica che si può migliorare la vita degli uomini”. Ancora, la vita quotidiana della famiglia e del paese, le usanze antiche come quella di dare “i figli in affitto” nel tempo del pascolare, le regole “nella scala sociale della Bagheria di quegli anni”, i fascinosi racconti serali dei “contastorie”, i mestieri e i modi tipici, l’attività politica. “Una vera storia siciliana, una storia antica”, come ha scritto del film Pietro Calabrese, siciliano a sua volta benché nato a Roma.

Il concerto di Morricone
Per concludere, l' università Iulm e Fai presentano “Ennio Morricone per Giuseppe Tornatore”: il conerto si terrà sempre martedì alle ore 21.00 presso il Teatro degli Arcimboldi di Miilano. Il programma della serata, nel corso della quale il Maestro Ennio Morricone dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta, presenterà le grandi colonne sonore legate al regista siciliano – da Nuovo Cinema Paradiso a La leggenda del pianista sull’Oceano, da Maléna a Baarìa – oltre a brani della colonna sonora dello straordinario gangster-movie C’era una volta in America, l’ultimo film diretto da Sergio Leone e la suite di Mission, per la quale è stato candidato all’Oscar nel 1997.






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Usa, uccisi quattro poliziotti
Ufficio sceriffo: era un'imboscata

Quattro poliziotti sono stati uccisi in una sparatoria vicino alla base dell'Air Force McChord, nello Stato di Washington. Il portavoce dell'ufficio dello sceriffo della Pierce County, Ed Troyer, ha detto che si è trattato di un'imboscata che è stata tesa agli agenti mentre questi, in pausa, si trovavano in un bar nei pressi della base aerea.

La sparatoria è avvenuta alle 8:30 del mattino locali. I quattro poliziotti - tre uomini e una donna - erano seduti per la colazione, stavano mangiando e utilizzando i loro computer in attesa di entrare in servizio, quando due uomini armati - un bianco e un nero - sono entrati e hanno cominciato a sparare. Secondo i primi rilievi non si è trattato di una rapina, ma i poliziotti erano proprio l'obiettivo dell'attacco.

Tutte le strade intorno alla base sono state chiuse, mentre lo sceriffo ha fissato una ricompensa da 10mila dollari per chiunque fornisca informazioni utili all'arresto degli assassini. Due ore e mezza dopo la sparatoria la polizia ha identificato un camioncino Chevrolet bianco abbandonato lungo la strada: sarebbe quello su cui i due sospetti si sono dati alla fuga.

"I quattro poliziotti qui erano conosciuti da tutti. Non abbiamo informazioni sul perché possa esser successo", ha detto Troyer. Al momento della sparatoria si trovavano nel coffee-shop due baristi e alcuni clienti. "Tutti illesi, ma comprensibilmente sotto shock", ha detto Troyer: "E' stata una carneficina, una scena che sembrava uscita da un film dell'orrore".

L'agguato ha fatto inizialmente evocare la strage di Fort Hood per la prossimità con una base militare. A Fort Hood il 5 novembre il maggiore medico di fede islamica Nidal Malik Hasan ha sparato all'impazzata sui suoi commilitoni uccidendo 12 militari e un civile e provocando decine di feriti.

Ultimo aggiornamento ore 22:57







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"Nostro padre è un assassino"
Omicidio Varese,parlano figlie accusato

L'uomo fermato giovedì con l'accusa di aver ucciso Carla Molinari, l'ex tipografa di Varese, ha deciso di non rispondere al gip sull'omicidio della donna. Ma contemporaneamente le parole più dure contro di lui vengono dalle due figlie, che Giuseppe Piccolomo ebbe dalla prima moglie, Marisa Maldera, morta in un sospetto incidente d'auto. Le due donne dicono: "Nostro padre è un assassino".

Piccolomo, accusato di aver commesso il brutale assassinio nella casa dell'anziana, a Cocquio Trevisago, ha fatto scena muta nel carcere dei Miogni di Varese, davanti al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Fazio. Il suo legale, Simona Bettiati, ha chiesto la scarcerazione per l'assenza di gravi indizi di colpevolezza, mentre il pm Luca Petrucci ha chiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere. Il giudice si è riservato di rispondere e ha tempo fino alle 12 di lunedì per decidere.

Chi invece ha già condannato l'ex ristoratore, ora piccolo impresario edile, sono le figlie che ha avuto dal primo matrimonio (Piccolomo è ora sposato con una donna marocchina, che si trova in Marocco con i due figli piccoli della coppia). Nunzia, sposata con un agente di Polizia penitenziaria in servizio proprio nel carcere dei Miogni, e sua sorella Cinzia spiegano che dalla loro vita il padre è "cancellato" da tempo. Lo definiscono un "padre padrone" quando viveva con loro, un uomo "violento e irascibile".

Poi usano parole che suonano come una maledizione: lo ritengono responsabile della morte dell'ex tipografa ma anche di quella della madre, o meglio, del suo omicidio.

Lei è convinta che suo padre sia un assassino?, viene chiesto a Nunzia. "Io sì", risponde lei lapidaria, con il rimmel sbavato per le lacrime. Le due sorelle chiedono giustizia anche per quell'incidente in cui la madre morì carbonizzata in auto, nel 2003, mentre il padre patteggiò un anno e quattro mesi per omicidio colposo. "Quando l'abbiamo saputo - ricorda - siamo corsi in ospedale credendo fosse un vero incidente, ma quando abbiamo saputo che era morta arsa viva, carbonizzata, e lui non aveva fatto niente, per come era fatto abbiamo pensato fosse stato lui". Cinzia fa risalire i problemi di Piccolomo con la moglie proprio a quando la marocchina cominciò a lavorare nel ristorante-pizzeria della coppia, dalla gestione fallimentare: "Era la sua ombra, abbiamo cercato di aprire gli occhi a nostra madre".

Le uniche parole di speranza, per Piccolomo, vengono dal parroco della frazione di Cocquio in cui viveva Carla Molinari. Don Hervé Simeoni spiega che "bisognerebbe accertare se davvero è stato lui, ma il rapporto tra il sacerdote e chi mette sotto i piedi la dignità della propria vita è la stessa che c'è tra il medico e il paziente: la cura deve essere profonda, non bastano palliativi. E' necessario un percorso di espiazione". Lo incontrerebbe in carcere se lo chiedesse? "Lo farei, non come don Hervé - ha risposto - ma come farebbe qualunque sacerdote per via del suo ministero".

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 01 Dic 2009, 06:18

Distrutta Lamborghini della polizia
Incidente a Cremona,feriti i due agenti
La Lamborghini in dotazione alla polizia stradale di Bologna è andata distrutta in un incidente avvenuto a Cremona. Il 'bolide' si è infatti andato a schiantare contro delle auto in sosta per evitare una vettura che le avrebbe tagliato la strada. I due agenti a bordo sono rimasti feriti in modo non grave.

L'auto da giovedì era in mostra al Salone dello Studente a Cremona. La vettura, 5.000 di cilindrata, era preceduta da un'altra volante della polizia, diretta a Castelvetro Piacentino per imboccare l'autostrada e rientrare a Bologna. Un'auto è però uscita da un distributore di benzina, tagliando la strada agli agenti.

Per evitarla, il conducente della Lamborghini ha sterzato sulla destra e si è schiantato contro due vetture in sosta. I due agenti a bordo della Lamborghini sono rimasti feriti in modo non grave: il conducente ha riportato lo schiacciamento di una vertebra e la frattura di una costola, l'altro solo contusioni.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 02 Dic 2009, 06:19

Medicina, prima mano biomeccanica
Roma, mossa dai nervi del paziente

Funziona la prima mano artificiale controllata dai nervi dello stesso paziente nel quale è impiantata. La mano biomeccanica, che sarà presentata a Roma, è il frutto della collaborazione tra la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e l'università Campus Biomedico di Roma. L'arto a cinque dita è stato impiantato il 20 novembre 2008 in un uomo italo-brasiliano che aveva subito un'amputazione fino a metà avambraccio dopo un incidente stradale.


La mano bionica a cinque dita indipendenti, realizzata dalla Scuola Sant'Anna di Pisa nell'ambito del progetto LifeHand, è stata applicata all'uomo con un intervento, eseguito nel Campus Biomedico di Roma da un gruppo composto da neurologi, ortopedici, neurochirurghi e bioingegneri.

La mano è direttamente controllata dal sistema nervoso del paziente grazie a quattro elettrodi realizzati dall'azienda tedesca Ibmt e impiantati nei nervi mediano (all'altezza del polso) e ulnare (avambraccio). Grazie agli elettrodi è stata creata un'interfaccia che permette al sistema nervoso del paziente di "dialogare" con la mano artificiale e trasmettere così comandi di movimento e sensazioni tattili.

Oggi l'uomo riesce a guidare il movimento dell'arto stringendo il pugno, chiudendo le dita come una pinza e muovendo il mignolo.



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Milano, aggredito perché gay
Inseguito e picchiato da due uomini
Ennesimo episodio di intolleranza. Questa volta teatro dell'aggressione nei confronti di un omosessuale è stata Milano. L'uomo, un 47enne, è stato colpito con calci e pugni mentre i due aggressori gli urlavano contro 'sei un gay'. La violenza è avvenuta in una stazione di servizio, lungo la Milano-Meda. Erano le 23 circa quando la vittima è stata raggiunta da un'auto dalla quale sono scese due persone, mentre un terzo uomo è rimasto alla guida.

I due aggressori lo hanno colpito con calci e pugni e insultato ripetutamente. Un 'inseguimento' che era iniziato vicino al cimitero di Bruzzano, un luogo utilizzato per incontri omosessuali. La vittima stava passando con la sua auto in zona quando la macchina che lo seguiva ha iniziato ad avvicinarsi sempre di più. Il 47enne ha ingranato la marcia ed è fuggito verso la stazione di servizio, dove pero' e' stato raggiunto e aggredito. La vittima ha rifiutato le cure mediche. Sul caso indaga la polizia.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 02 Dic 2009, 19:45

Temporali e nevicate in arrivo
Da venerdi' fulmini e mareggiate su buona parte del Paese
02 dicembre, 17:08



(ANSA) - ROMA, 2 DIC - Nuova perturbazione in arrivo sull'Itali: portera' temporali e nevicate su buona parte del paese che dovrebbero durare per il fine settimana.

Le piogge saranno localmente anche molto intense accompagnate da venti forti. Fulmini e mareggiate interesseranno prima la Sardegna e, nella giornata di venerdi', tutto il paese. Sulle regioni settentrionali sono attese invece nevicate, che potrebbero verificarsi anche a quote collinari.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Gio 03 Dic 2009, 06:32

Pistoia,bimbi maltrattati:2 arresti
In manette maestre di un asilo nido
Due maestre di un asilo nido privato di Pistoia sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti su alcuni piccoli. Le donne, secondo quanto si è appreso, sono due italiane di 41 e 28 anni. Gli arresti delle due donne sono stati eseguiti dopo "una complessa attività di indagine", iniziata nell'agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini.

I riscontri sono stati possibili anche grazie all'utilizzo di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell'asilo.

L'ultimo episodio, quello che ha determinato l'arresto in flagranza delle due donne, è stato un episodio di queste ore, avvenuto per la precisione mercoledì mattina. Un bambino di otto-dieci mesi vomita e subito un'educatrice lo schiaffeggia sulla nuca, il bambino cade sul suo vomito e la donna lo solleva da terra prendendolo brutalmente per un braccio: è tutto quanto documentato sulle telecamere che erano state installate sul posto per testimoniare i drammatici episodi che accadevano quotidianamente tra quelle mura.

"Davanti a questa immagine ripresa dalle telecamere - ha detto il procuratore Renzo Dell'Anno - non potevamo attendere oltre. Dovevamo tutelare i bambini e non potevamo permettere altri maltrattamenti".

Ad essere state arrestate sono la responsabile dell'asilo nido, Anna Scuderi, 41 anni, di Pistoia, residente a Quarrata, e l'insegnante Elena Pesce, 28 anni, residente a Pistoia. A gestire l'asilo era la società "Il Giardino dell'Infanzia" di cui è titolare Anna Scuderi.

Ma non si contano gli episodi ripresi dalle telecamere in cui si vedono le maestre che maltrattano i piccoli: ci sono le insegnanti che affibbiano scappellotti ai bimbi o che fanno loro pressione sulla bocca a tavola per costringerli a mangiare: particolari, questi, che sono stati raccontati dal procuratore.

Alcuni genitori di bambini iscritti all'asilo nido di Pistoia hanno denunciato soprusi di ogni genere. Oltre a costringere i piccoli a mangiare il loro vomito, secondo le accuse, i piccoli subivano vari castighi. Sarebbero stati tenuti chiusi al buio nei bagni, non veniva dato loro da bere, venivano fuori dalle aule al freddo, venivano strattonati con forza tanto che spesso alcuni sarebbero tornati a casa con arrossamenti. Tempo fa un bambino tornò a casa con una spalla lussata ma all'episodio non venne dato particolare peso in quanto i genitori pensavano potesse essere stato un episodio banale durante il gioco tra bimbi.

Dopo aver visionato l'ultimo filmato, gli agenti si sono presentati a scuola mercoledì mattina e, intorno alle 11, hanno arrestato la prima donna. Gli agenti della Mobile si sono presentati ai cancelli della struttura invitando l'educatrice a seguirli in questura. Più tardi, alle 11,40, il secondo arresto.

Il procuratore ha immediatamente avvertito il sindaco di Pistoia Renzo Berti della situazione, che ha provveduto, con l'invio di personale specializzato, a prendere in mano la gestione della scuola.

Chiuso anche un'altro nido
Laura Scuderi, l'educatrice arrestata per i maltrattamenti sui bambini dell'asilo nido Cip-Ciop, gestisce un'altra struttura identica nel comune di Quarrata (Pistoia). A scopo cautelativo le autorità locali hanno deciso di sospenderne l'attività. Nell'asilo, secondo quanto riferito dalla polizia, non si sarebbero verificati altri episodi di maltrattamenti, ma il comune ha comunque avviato accertamenti amministrativi, spiegando che, dopo gli arresti, nella struttura "viene meno il requisito minimo di presenza di personale qualificato". L'attività dell'asilo probabilmente rimarrà sospesa fino al ripristino delle condizioni minime per il funzionamento.

Nel frattempo il comune ha inviato i genitori dei bambini finora ospitati dall'asilo a mettersi in contatto con gli uffici comunali della pubblica istruzione "per verificare le diverse esigenze delle famiglie coinvolte, ricercando insieme le possibili soluzioni alternative".




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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Ven 04 Dic 2009, 07:14

Palermo,in cella ex direttore banca
Ha fatto sparire 2,5 milioni ai clienti
La procura di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per Giuseppe Lo Cascio di 49 anni, ex direttore di alcune filiali del Banco di Sicilia (Gruppo Unicredit) a Bagheria, Santa Flavia e Trabia. Secondo le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza, il bancario avrebbe fatto sparire dai conti correnti di alcuni clienti circa 2,5 milioni di euro.

Gli investigatori hanno approfondito i risultati di un rapporto di audit, redatto dal team controlli interni del Banco di Sicilia, dalla cui analisi venivano ricostruiti gli scenari in cui si sarebbero sviluppati i fatti che hanno condotto alla misura cautelare. Secondo il rapporto del Banco di Sicilia lo scorso settembre, alcuni clienti avevano presentato richiesta per ottenere la situazione ufficiale dei propri investimenti e la copia di tutta la documentazione relativa alla movimentazione dei conti correnti, formulando, nel contempo, reclami verbali e per le vie legali, per presunti cospicui ammanchi del valore totale di 2,5 milioni di euro.

I clienti hanno accusato Giuseppe Lo Cascio, allora direttore della filiale di Trabia (Pa) e dimissionario lo scorso luglio, di avere lasciato i conti in rosso. Secondo le Fiamme gialle il bancario avrebbe attivato una serie di accorgimenti per la distrazione delle somme di clienti facoltosi.





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Asilo lager: "O fate giustizia voi o ce la facciamo da soli" "Abbiamo detto alla polizia: o fate giustizia voi o ce la facciamo da soli perché quelle due non devono più poter camminare con le loro gambe".
Visibilmente sconvolta, esce dalla procura di Pistoia una coppia che ha visionato i filmati delle videocamere nascoste dalla polizia all'interno dell'asilo 'Cip e Ciop' di Pistoia. "Le immagini sono nitidissime - ha detto la donna -. Abbiamo visto Laura Scuderi prendere per i capelli mia figlia che ha 14 mesi con una tale violenza che ha sollevato il seggiolone. Poi, tenendole la testa reclinata indietro, l'ha ingozzata di cibo e le ha premuto il bavagliolino sul viso per non farla sputare. Quella non è una donna, è una bestia. E alle mamme che pensano che la polizia abbia sbagliato ad arrestare la Scuderi e la Pesce, dico di guardare quelle immagini: era un lager non un asilo"Ex dipendente: "Maestre erano delle nevrotiche" - "Erano nevrotiche, aggressive, urlavano sempre con i bambini e io non condividevo più i loro metodi". Lo ha detto un'ex dipendente dell'asilo 'Cip e Ciop' agli inquirenti all'indomani dell'arresto di Scuderi e Pesce, in carcere per maltrattamento su minori. La squadra mobile della questura di Pistoia ha già ascoltato quattro ex dipendenti dell'asilo "Cip e Ciop" che se ne sono andate proprio perché non condividevano "il metodo aggressivo" delle due insegnanti.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Sab 05 Dic 2009, 06:27

Mez, Knox e Sollecito colpevoli
Perugia:26 anni ad Amanda,25 a Raffaele

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati condannati per l'omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Ad Amanda sono stati inflitti 26 anni di reclusione, a Raffaele 25 anni. Amanda è esplosa in lacrime dopo aver ascoltato il dispositivo di sentenza. "No, no...", ha mormorato abbracciata al suo avvocato, mentre il presidente della corte d'Assise Massei leggeva il lungo dispositivo.

La ragazza americana è stata condannata anche per il reato di calunnia nei confronti di Patrick Lumumba. Per questo reato dovrà risarcire il musicista congolese con 40mila euro. Il risarcimento per la proprietaria della casa di via della Pergola è stato fissato in 25mila euro.

Impassibile, invece, Raffaele mentre ascoltava la decisione dei giudici. Quando ha lasciato l'aula, la sorella gli ha urlato: "Forza, forza Raffaele!".

I due imputati hanno evitato l'ergastolo, che era stato chiesto dai pubblici ministeri, perché la corte ha ritenuto di escludere le aggravanti contestate e di concedere le attenuanti generiche. I reati sono stati dichiarati unificati dal vincolo della continuazione e quello di violenza sessuale assorbito nel reato di omicidio volontario.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito, inoltre, sono stati condannati al pagamento delle spese processuale, interdetti per sempre dai pubblici uffici; dovranno, inoltre, risarcire i famigliari di Meredith. I due imputati hanno quindi lasciato l'aula scortati dagli agenti della polizia penitenziaria.

Pm Mignini: "Accolto impianto accusatorio"
"Le nostre richieste sono state accolte, la Corte in sostanza ha condiviso l'impianto accusatorio". Così il pubblico ministero Giuliano Mignini ha commentato la sentenza con cui la Corte d'Assise di Perugia ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. "E' una sentenza - ha aggiunto - che sicuramente le difese appelleranno. I giudici hanno ritenuto di concedere le attenuanti generiche ma comunque le nostre tesi sono state accolte". "Leggeremo i motivi della sentenza - ha concluso - comunque noi a questo punto usciamo di scena".

Avv. Bongiorno: "Sentenza contraddittoria"
Quella che condanna Raffaele Sollecito è una "sentenza contraddittoria" e dunque non potrà che arrivare una assoluzione in appello. Così l'avvocato Giulia Bongiorno, legale del giovane barese, ha commentato la sentenza della Corte d'Assise di Perugia che ha condannato a 25 anni di carcere Raffaele. Questa, conclude Bongiorno, "non è una sentenza di condanna, è un doloroso differimento di sentenza di assoluzione che arriverà".

Giovani in strada urlano contro i Knox
Una serie di urla e insulti sono stati rivolti da alcuni giovani nei confronti dei familiari di Amanda e dei fotografi che li seguivano, mentre subito dopo la lettura della sentenza della corte d'Assise di Perugia stavano tornando verso l'albergo. I Knox sono usciti dall'ingresso laterale del tribunale e hanno attraversato la piazza dove erano assiepati centinaia di giornalisti e altrettanti giovani, molti dei quali stavano già urlando contro i cronisti. Quanto hanno visto i familiari di Amanda, i giovani hanno rivolto loro parole pesanti. Nessuno dei parenti della giovane americana ha replicato alle offese.

Legale Kercher, resa giustizia per Mez
E' una sentenza che "rende giustizia alla memoria di Meredith Kercher" quella della corte d'Assise di Perugia nei confronti di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox secondo l'avvocato Francesco Maresca che ha rappresentato la famiglia della vittima insieme a Serena Perna. "Una sentenza ottima - ha detto ancora Maresca - e che ci soddisfa". "Ampiamente soddisfatti" ha detto ancora il legale i familiari di Meredith presenti in aula.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 06 Dic 2009, 07:00

Doppio colpo a mafia: presi 2 boss
Nicchi a Palermo e Fidanzati a Milano


Due pericolosi boss inseriti nella lista dei 30 superlatitanti d'Italia sono stati catturati a Palermo e Milano. Nel capoluogo siculo è finito in manette Gianni Nicchi, 28 anni, considerato il numero due di Cosa Nostra a Palermo. A Milano è stato arrestato Gaetano Fidanzati, 74 anni, uno dei capimafia storici di Palermo. Tra l'altro, entrambi erano "specializzati" nel traffico di droga. Gli arresti sono stati eseguiti dalla Polizia.



Gli agenti della sezione Catturandi della Squadra Mobile di Palermo hanno scovato Gianni Nicchi in un appartamento di via Filippo Juvara, nel capoluogo siciliano, a pochi passi dal palazzo di Giustizia. Il capomafia viene considerato il numero due di Cosa Nostra a Palermo. L'ultimo avvistamento di Nicchi risaliva al maggio 2006. Ritenuto il pupillo di Antonino Rotolo, capo del mandamento di Pagliarelli, sarebbe anche coinvolto in un traffico di cocaina dall'America. Sono in corso perquisizioni, non solo nell'appartamento localizzato dai poliziotti.

Confermando l'arresto, il vicedirigente della Squadra Mobile, Antonio de Santis, ha spiegato che cattura, di colui che, nonostante i suoi 28 anni, è considerato il principale boss della mafia palermitana dopo l'arresto di Raccuglia, si sarebbe concretizzato nelle ultime 48 ore, quando gli agenti della Catturandi, guidati da Mario Bignone, si sono detti convinti di avere individuato il latitante, reggente del mandamento Pagliarelli.

Contemporaneamente, a Milano, è stato preso Gaetano Fidanzati che, come Nicchi faceva parte della lista dei 30 superlatitanti della criminalità organizzata. Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno sorpreso in pieno centro, in via Marghera, mentre era in compagnia del cognato. L'uomo dapprima ha cercato di opporre resistenza, poi ha chiesto una sigaretta ai poliziotti. Fidanzati, nato a Palermo nel 1935, ricercato per associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione "Perseo", è considerato il reggente del mandamento di Palermo-Resuttana. Già affiliato alla "famiglia" di Bolognetta, dopo la sua scarcerazione per fine pena nel maggio 2007, ha assunto prima la carica di reggente della "famiglia" di Palermo- Acquasanta e poi dell'intero mandamento. Fidanzati era latitante dal 16 dicembre del 2008.

Maroni: "Da Spatuzza farneticazioni su Berlusconi. Presto prenderemo Messina Denaro"
"Gli arresti di mafia fatti oggi fanno giustizia delle farneticazioni di questi giorni" ha commentato il ministro dell'Interno. "Quelle di Spatuzza sono vere e proprie farneticazioni - ha detto Maroni - dettate da chi vuole colpire un governo che sta facendo quello che non è mai stato fatto contro la mafia negli ultimi 50 anni". Questi, ha detto ancora il titolare del Viminale, "non sono arresti ad orologeria. Le catture non sono mai ad orologeria. Basta capire un po' come funzionano queste cose, conoscere il rischio che corrono gli investigatori per catturare i boss per rendersi conto di questo. Il ministro ha aggiunto che il superlatitante Giovanni Nicchi "è il numero 2 di Cosa nostra. Rimane solo il numero 1, Matteo Messina Denaro, e sono certo che presto prenderemo anche lui". Maroni ha ricordato l'importanza di un'attività investigativa che "serve ad evitare la costituzione di nuove cupole, la sostituzione dei vecchi boss catturati con nuovi".









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Bancomat in tilt "regala" soldi
Gela, tutti in fila per approfittarne

Il bancomat va in tilt e distribuisce più soldi di quelli richiesti. E la gente fa la fila per poterne approfittare. E' successo a Gela, dove in una banca nel centro della città uno sportello bancomat è letteralmente impazzito. Chi chiedeva 100 euro se ne vedeva consegnare 150; chi ne digitava 150 ne riceveva 250, senza che venisse conteggiata la somma superiore.

In un attimo si è sparsa la voce dell'inatteso "regalo" e in pochi minuti davanti allo sportello si è formato un capannello di persone. Finché un carabiniere ha posto fine alla strenna pre-natalizia a sorpresa. Anche lui doveva prelevare del denaro. Ma quando si è accorto dell'errore della macchina, e' andato dal direttore, ha segnalato il guasto e ha restituito il denaro che aveva ricevuto in più.

Il bancomat è stato subito posto fuori servizio lasciando delusa tanta gente che si era accalcata davanti allo sportello automatico per poterne approfittare.

Ultimo aggiornamento ore 15:34


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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 06 Dic 2009, 19:36

ANSA) - VENEZIA, 6 DIC - E' caduta dal secondo piano, ma e' atterrata su una pianta, riportando solo pochi graffi alle gambe e una sospetta frattura a un polso. Protagonista della disavventura una bambina di 7 anni, di Fossalta di Portogruaro (Venezia), volata giu' nel cortile del condominio dopo essersi sporta troppo dal terrazzo. La Tac a cui e' stata sottoposta ha escluso traumi alla testa o all'addome. La piccola potrebbe aver avuto come massima conseguenza una frattura a un polso, ancora da diagnosticare.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Lun 07 Dic 2009, 06:06

Giornalista romano ucciso ad Haiti
Aggredito per rapina davanti a banca
Un italiano, il 54enne Francesco Fantoli, è stato ucciso ad Haiti durante un tentativo di rapina. Giornalista romano residente ad Haiti da molti anni, Fantoli è stato aggredito da tre uomini all'uscita di una banca a Port au Prince. I tre hanno tentato di rapinarlo e, secondo alcune testimonianze, lo hanno ucciso subito dopo. La magistratura ha aperto un'indagine e la vicenda è seguita anche dall'ambasciata italiana.

Fantoli, documentarista conosciuto in America Centrale, aveva ricevuto lo scorso anno un premio delle Nazioni Unite per un video su Haiti. In particolare, ad Haiti era conosciuto come commentatore per le partite del campionato italiano che la televisione locale trasmette tutte le domeniche.


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Era in malattia, ma si prostituiva
Verso licenziamento impiegata Treviso

Un'impiegata data per malata è stata trovata che si prostituiva nella casa di un conoscente. E' accaduto a Treviso dove il fatto sta facendo discutere. Secondo il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, la donna va licenziata. "Non è una dipendente della Provincia di Treviso, né del Comune - sottolinea Muraro - ma una cosa del genere è molto grave per l'immagine di qualunque ente pubblico"


A sollevare la questione, ora all'attenzione della procura di Treviso, sono stati gli inquilini di uno stabile, insospettiti e disturbati da una frequente via vai di uomini nell'appartamento. Uno degli annunci, spiega il Corriere del Veneto, la descrive come quarantenne, disposta a ricevere amici nel pomeriggio nella zona di Treviso Nord. Gli investigatori hanno accertato che i periodi lamentati dagli abitanti dello stabile coincidevano con le malattie - in particolare influenze e ricadute - dichiarate all'ente pubblico per astenersi dal lavoro.

Per Muraro, "la vicenda ha soprattutto un risvolto morale: una dipendente pubblica ha garanzie economiche, non lo fa perche' ha bisogno di soldi, ma per arricchirsi, è una questione di credibilita' della persona. Non ho dubbi: è da licenziare immediatamente".



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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 08 Dic 2009, 07:00

Alì Agca libero il 18 gennaio
Pronti 2 milioni euro per l'intervista

Mehmet Ali Agca, l'attentatore di Giovanni Paolo II, uscirà dal carcere di Ankara, e tornerà libero dopo 28 anni di prigionia, il 18 gennaio prossimo. Avrà infatti scontato tutta la sua pena. Pare che l'ex Lupo grigio abbia intenzione di vivere in Italia. Ed è già caccia alla prima intervista da uomo libero: più di cento testate lo vogliono incontrare. Ma per l'esclusiva Ali Agca chiede due milioni di euro. E avrebbe già ricevuto un sì.


Immediate le polemiche, dopo che Repubblica ha rivelato la notizia, ripresa poi da altri media. "Che ci sia una degenerazione del sistema dell'informazione a livello mondiale lo si ricava dalla notizia che annuncia un compenso di due milioni di dollari che una televisione (americana?) avrebbe promesso ad Ali Agca, l'attentatore di Giovanni Paolo II, per un'intervista quando il prossimo mese uscirà dal carcere", afferma, in una nota, il presidente del Gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

"E' una vergogna arricchire i criminali", continua Gasparri, per il quale "è bene fare luce su questo scandalo affinché questa televisione, a qualsiasi nazione appartenga, venga boicottata in ogni modo.


Ultimo aggiornamento ore 16:42





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Peter, bimbo morto di indifferenza
Gb, ospedale tenta corrompere medico
Il Great Ormond Street Hospital è conosciuto come uno dei migliori ospedali pediatrici del mondo, potrebbe perdere questa pregiata etichetta se le accuse mosse dal Dottor Holt nei confronti della struttura sanitaria si rivelassero fondate. Dopo oltre due anni di indagini si è giunti ieri a scoprire una verità fatta di indifferenza, incapacità e superficialità. Retroscena shock di una storia costata la vita ad un bimbo.


Arriva ad un ormai probabile scioccante epilogo la storia di un bimbo inglese che la stampa britannica ha soprannominato “Baby P.”, il bimbo di 17 mesi morto durante l’agosto del 2007 a causa delle iterate violenze subite.

I principali quotidiani del Regno Unito hanno riportato uno stralcio dell’intervista rilasciata dal Dottor Kim Holt, impiegato presso il Great Ormon Street Hospital, che ha curato più volte il piccolo Peter. Il medico si era attenuto alle procedure, avvertendo la direzione dell’ospedale, chiedendo che venissero messe in atto le misure del caso: l’intervento delle forze dell’ordine e dei servizi sociali. Nessuno lo ha mai ascoltato. Nel 2007 il tragico epilogo: “Baby P.” è stato trovato morto nella sua culla. Aveva testa e schiena rotte, i denti scheggiati, un dito parzialmente amputato e il corpicino coperto di lividi.

La madre, il suo convivente e il proprietario della pensione in cui vivevano sono stati immediatamente arrestati. Le indagini hanno portato gli inquirenti a ricostruire che, durante i suoi infernali 17 mesi di vita, il bimbo era stato portato per ben 35 volte negli ospedali londinesi. I vertici del Great Ormond Street, secondo quanto detto alla stampa dal Dottor Holt, hanno cercato allora di compare il suo silenzio, offrendogli 120mila sterline (poco più di 130mila euro).

Già subito dopo la morte del piccolo, la direzione dell’ospedale pediatrico avevano ammesso una parziale responsabilità, sollevando però obiezioni di tipo sindacale, imputando alla mancanza di personale e ai turni stressanti di lavoro la mancata comuicazione dei fatti di violenza alle autorità.

Altri medici della stessa struttura si erano dimessi subito dopo lo scandalo. Tramite un portavoce, i dirigenti della struttura medica negano ogni addebito, ritrattando in parte quanto avevano sostenuto, dicendo di non avere mai ricevuto segnalazioni da parte dello staff.

Resta ancora da chiarire, in questa indagine che si profila ingarbugliata e complessa, perché davanti ad un simile orribile sospetto il Dottor Holt non abbia scavalcato la direzione del nosocomio, richiedendo in prima persona l’intervento delle autorità.

Giuditta Mosca











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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 09 Dic 2009, 07:05

Ventenne strangolata nel Lucchese
Cadavere presso fiume: arrestato amico
Giallo già risolto nel Lucchese: una ragazza ventenne è stata trovata morta sul greto del fiume Serchio vicino a Gallicano stamani, dopo una notte di ricerche. Secondo le prime informazioni la giovane sarebbe stata strangolata. I carabinieri dopo aver sentito un amico della vittima, lo hanno arrestato. Dopo un breve interrogatorio, l'uomo ha confessato il delitto.

La vittima è Vanessa Simonini, mentre il suo killer è Simone Baroncini, 35 anni di Pisa. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due, si conoscevano da circa tre anni, si erano incontrati per uscire con degli amici. Baroncini è andato a prendere con la sua auto Vanessa, ma l'ha portata in una stradina e ha tentato un approccio sessuale, palpeggiandola.

Al rifiuto della ragazza, l'uomo ha perso la testa e l'ha strangolata. Poi ha portato con l'auto il cadavere sul greto del fiume, ed è rimasto lì: i carabinieri lo hanno infatti trovato nei pressi della salma, in stato confusionale. Dopo qualche ora ha confessato il delitto. E' stato arrestato dai Carabinieri di Castlenuovo Garfagnana, insieme ai militari del nucleo operativo di Lucca.

Omicida a Cc: "Pensavo fosse svenuta"
"Pensavo che Vanessa fosse svenuta": ha detto anche questo Simone Baroncini l'operaio pisano arrestato, mentre confessava l'omicidio dell'amica ai carabinieri. Negli uffici del comando dalla compagnia di Castelnuovo Garfagnana, Baroncini ha tentato inizialmente di negare di essere l'assassino, ma troppi elementi non combaciavano, come il dover spiegare perche' avesse disteso il corpo di Vanessa Simonini sul terreno accanto alla sua auto, vicino al fiume Serchio. Baroncini, che pure ha ammesso di averla strangolata con le mani, aveva prima simulato con i carabinieri un'aggressione subita da sconosciuti incappucciati e un suo non credibile tentativo di suicidarsi mettendo il naso vicino al tubo di scappamento della sua auto. Ma a tradirlo c'erano troppi particolari tra cui un vistoso graffio alla guancia sinistra procuratogli dalla ragazza nel tentativo estremo di difendersi. Dopo quattro ore di interrogatorio l'uomo ha ceduto ed ha confessato.






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Matteoli:ok a 150 km in autostrada
Ministro apre a proposta della Lega
"Sono favorevole alla proposta della Lega per innalzare il limite di velocità a 150 km/h nei tratti autostradali a tre corsie e dove c'è il tutor". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. Il limite potrebbe valere "non per tutte le auto, ma per quelle che, per cilindrata e caratteristiche di sicurezza, possono viaggiare tranquillamente" a velocità sostenuta. "Certo non le piccole auto", ha concluso il ministro.

"Un atto di buonsenso. Meno male che Matteoli è d'accordo, ma non dubitavo. Nel complesso lo trovo un provvedimento giusto ed equilibrato. Sono d'accordo con la Lega". L'ex ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, commenta così la proposta della Lega di elevare il limite di velocita. "Sono completamente d'accordo - continua Lunardi - lo avevo già proposto in occasione del varo della patente a punti. Già oggi tutti vanno a quella velocità e il tutor è tarato sui 150 km/h. Ben venga perché ne acquisteremo in sicurezza: ad andare piano nei lunghi rettilinei si rischia di addormentarsi".

Negativa la reazione del Pd alla proposta: "Il ministro Matteoli - dice Silvia Velo, deputata del Pd e vicepresidente della commissione trasporti di Montecitorio - dà un messaggio negativo in un Paese in cui non c'è cultura della sicurezza stradale". "Sono poche - aggiunge la Velo - le strade che hanno le caratteristiche da lui stesso indicate per permettere l'innalzamento dei limiti di velocità, cioè tratti a 3 corsie e con il tutor, ma, soprattutto, non mi pare proprio che questa sia una priorità. In Italia l'eccesso di velocità e l'abuso di alcool e droghe al volante sono ancora tra le prime cause di morte sulle strade. Si faccia prima una seria politica di educazione e prevenzione, poi se ne riparla".




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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 09 Dic 2009, 18:09

TARANTO, NONNO 82ENNE
ABUSAVA DELLA NIPOTE DI 14
La madre della ragazza sapeva

Un uomo di 82 anni è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Taranto con l' accusa di aver abusato della nipotina di 14 anni con il benestare della madre della piccola, che in cambio veniva 'pagata'. Anche la donna, che ha 38 anni, è stata arrestata: è accusata di sfruttamento della prostituzione e rinchiusa nel carcere di Taranto, l'anziano è stato posto ai domiciliari. La storia Š stata scoperta dalla squadra mobile di Taranto sulla base della denuncia fatta da un parente dell'anziano il quale aveva lamentato strani comportamenti del nonno che quasi quotidianamente riceveva in casa la sua nipotina di 14 anni, accompagnata dalla madre.

Fonte: leggo.it







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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Gio 10 Dic 2009, 06:05

Sindaco Amsterdam: "Erba di Stato"
Chiede il sì a coltivazione legalizzata

Il sindaco di Amsterdam, Job Cohen, ha chiesto al governo olandese di legalizzare la coltivazione della cannabis sotto la supervisione dello Stato. Il primo cittadino, noto per le sue posizioni controcorrente, parte dal concetto che, visto che la cannabis è consentita nei coffee shop, non si vede perché non si debba dare dare la possibilità ai "commercianti" di rifornirsi alla luce del sole e non da bande criminali.

La coltivazione controllata dallo Stato "potrebbe far crollare gli affari del crimine organizzato", sostiene Cohen in una lettera inviata al ministro degli Interni, Guusje ter Horst, secondo quanto riportano i media olandesi.

E' difficile tuttavia che l'appello di Cohen possa venire accolto dall'attuale esecutivo. I cristiano-democratici e i membri di un piccolo partito d'ispirazione cristiana che fa parte della maggioranza, reclamano da tempo una politica più severa di contrasto alle droghe, comprese quelle leggere finora tollerate in Olanda. Invece, i laburisti, i liberali e i verdi sarebbero favorevoli a sperimentare una sorta di "erba di Stato" come quella richiesta da Cohen.

Nella lettera, il sindaco esprime anche le sue preoccupazioni per la politica del governo che, spiega, "non tiene sufficientemente in conto il ruolo di Amsterdam come polo di attrazione turistica". Dei 4 milioni di turisti che vi arrivano ogni anno, sottolinea il primo cittadino, almeno un quarto visitano i coffee shop.

Il governo, invece, punta a rendere i coffee shop off-limits per gli stranieri, riservandoli solo ai residenti. La proposta è stata avanzata soprattutto per evitare che le città al confine con Belgio e Germania diventino luoghi frequentati esclusivamente dai turisti dello spinell.





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Hotel a luci rosse vicino al Santuario di Pompei, 10 arresti e 7 alberghi sequestrati
Santuario di Pompei (dal sito ufficiale) ultimo aggiornamento: 09 dicembre, ore 16:27
Napoli - Secondo quanto emerso dalle indagini ''diverse strutture alberghiere si sostenevano esclusivamente con i proventi della prostituzione''

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Ven 11 Dic 2009, 06:44

Omicidio Garlasco, il pm: "Alberto Stasi ha ucciso Chiara, merita 30 anni di carcere" Alberto Stasi ultimo aggiornamento: 10 dicembre, ore 20:34
Pavia - Il magistrato Rosa Muscio chiede il massimo della pena per il giovane accusato dell'omicidio della ragazza il 13 agosto 2007: "Contro di lui indizi chiari e inequivocabili". L'accusa ha spostato l'orario della morte dalle 11 alla seconda metà della mattinata. Secondo i consulenti dell'accusa, a ucciderla un grosso paio di forbici. Il processo ha ripreso il via a ottobre con una dura battaglia sulle perizie.



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Malesia,prostitute ladre di organi
Amaro risveglio dopo la notte di follie
Non si tratta di episodi isolati, se ne sono verificati diverse decine in Cina, nelle Filippine e in India e ora si aggiunge anche la Malesia in cui, negli ultimi tre giorni, sono stati già denunciati due casi di clienti di prostitute che, al risveglio dopo la notte di bagordi hard, si ritrovano senza un rene. Le autorità si preoccupano anche dei casi non segnalati che, a loro dire, sono molti.

Sta finendo l’epoca in cui le prositute si esponevano al rischio di incontrare qualche cliente maniaco, ora sono i clienti che devono temere. L’associazione malese che gestisce il Servizio pubblico e i reclami ha raccolto, nelle ultime 72 ore, la denuncia di due persone che, dopo essersi concessi una notte di sesso, si sono risvegliate con un rene in meno. In un caso un uomo si è ripreso dal sonno indotto dall’anestesia e si è ritrovato immerso in una vasca da bagno piena di ghiaccio mentre simile destino è toccato ad un’altra persona che si è ridestata a una fermata dell’autobus con delle borse di ghiaccio attorno alla vita. Entrambi con un rene in meno e delle vistose suture fresche. In tutti e due i casi, le prostitute hanno lasciato un cellulare con le istruzioni utili per chiamare soccorso.

Il modus operandi è sempre lo stesso e, per il momento, è circoscritto alla città malese di Johor. I clienti si appartano con le prostitute e, dopo essere stati sedati, si risvegliano diverse ore dopo doloranti e senza un rene. Alcuni elementi portano a pensare che siano le passeggiatrici stesse, armate di bisturi, a svolgere in prima persona gli interventi. E’ chiaro che dietro vi sia un’organizzazione criminale dedita alla vendita di organi. Michael Chong, portavoce dell’associazione che sta seguendo questi casi, invita tutte le vittime a farsi avanti, per aiutare le forze dell’ordine a fare luce sulla vicenda.

Giuditta Mosca






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Vallettopoli, condannato Corona
"Mi vergogno di essere italiano"
Fabrizio Corona, al termine del processo di Vallettopoli a Milano, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione per la tentata estorsione al motociclista Marco Melandri e ai calciatori Adriano e Coco. Il collaboratore di Corona, Marco Bonato, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Il pm per Corona aveva chiesto 7 anni e 2 mesi e l'assoluzione per Bonato. "Mi vergogno di essere italiano", il primo commento di Corona dopo la sentenza.

"Mi vergogno di essere italiano"
Così Fabrizio Corona ha commentato la sentenza. "Perché non condannano quelli del caso Marrazzo?", aggiunge Corona, che poi conclude: "Ci sarà l'appello, ci sarà il carcere, ma a me non me ne frega un c.... Quello che c'è scritto sulle aule dei Tribunali La legge è uguale per tutti non è vero. Io non ho più fiducia nella legge", prosegue Corona - Per me era una battaglia e l'ho persa". L'agente fotografico, prima di andarsene visibilmente adirato, ha detto ai cronisti: "è una vergogna".

Condannato per le foto a Coco, Melandri e Adriano
Sono quattro gli episodi contestati a Fabrizio Corona per i quali i giudici del tribunale di Milano lo hanno condannato. Si tratta dell'estorsione effettuata nei confronti di Francesco Coco, ripreso fuori dalla discoteca 'Hollywood' di Milano in compagnia di una persona che poteva apparire un transessuale. Un secondo episodio vede come protagonista ancora una volta l'ex calciatore, stavolta immortalato dentro un locale a torso nudo. Episodio quest'ultimo, per il quale Corona doveva rispondere di tentata estorsione. Il terzo fatto riguarda invece le foto fatte a Marco Melandri in compagnia di una pornostar all'interno di un locale del Mugello. Anche per questo episodio Corona era stato accusato di tentata estorsione. Accusa rivolta anche nel quarto e ultimo capo d'imputazione per il quale Corona è stato condannato, e cioè le foto fatte al calciatore Adriano all'interno della sua casa, durante un party privato.

Non responsabile per il caso Elkann, Vacchi e Gilardino
I giudici hanno invece assolto Corona dall'imputazione che riguardava il presunto ricatto ai responsabili della Fiat per la vicenda di Lapo Elkann. Corona, nel caso Elkann, era accusato di aver tentato di estorcere 200mila euro ai vertici della Fiat per non divulgare un'intervista con il transessuale che aveva passato la notte con Lapo che si concluse con un'overdose nel 2005. I giudici hanno assolto il manager dei paparazzi anche per i casi di Alberto Gilardino e l'imprenditore Gianluca Vacchi. Il collegio ha concesso le attenuanti generiche sia a Corona e che al collaboratore Marco Bonato.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Sab 12 Dic 2009, 06:10

Sicilia, donna uccisa in casa
Trovata con il cranio fracassato
Una donna di 68 anni, Giovanna De Rossi, è stata trovata morta nella sua casa, con il cranio fracassato e seminuda. Il tragico fatto è avvenuto a Montallegro, nell'Agrigentino. L'abitazione era a soqquadro e i carabinieri, che stanno indagando sul caso, ipotizzano che possa essersi trattato di una rapina finita male. Forse è stata la donna stessa ad aprire ai suoi assassini: non sono infatti stati trovati segni di effrazione.

La donna, romana, ex insegnante di musica, abitava nell'appartamento da un paio d'anni e forse conosceva chi l'ha uccisa.

La De Rossi viveva da sola in un appartamento preso in affitto. Aveva scelto di trasferirsi a Montallegro dopo una vacanza trascorsa nel paesino, affascinata dal mare e dalla bellezza di quella zona, dove le scogliere di marna, una roccia calcarea di un bianco accecante, radunano numerosi turisti e visitatori nel periodo estivo.

Da alcuni giorni i parenti romani della donna non avevano notizie. Il telefono squillava a vuoto e così hanno avvertito i carabinieri, che l'anno trovata col cranio fracassato da un oggetto contundente. L'omicidio, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri del reparto operativo, sarebbe avvenuto almeno tre giorni fa. La donna, secondo le testimonianze acquisite dai militari dell'Arma che hanno interrogato una decina di persone fra conoscenti e vicini di casa, conduceva una vita molto riservata e raramente riceveva nel suo piccolo appartamento visite di amici e conoscenti.

Nell'abitazione sono ancora al lavoro i carabinieri della scientifica e presto arriveranno da Messina i militari del Ris per compiere ulteriori indagini. Dalla casa, completamente devastata, sono scomparsi gli oggetti in oro, il denaro, ma anche gli elettrodomestici. Tutti elementi che accreditano l'ipotesi di una rapina finita male.

Il sostituto procuratore Antonella Pandolfi, titolare del fascicolo di inchiesta sull'omicidio, ha nominato un medico legale dell'università di Catania ed entro le prossime 48 ore la donna verrà sottoposta ad autopsia. L'esame dovrà accertare anche se la vittima, trovata completamente nuda, sia stata violentata.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 13 Dic 2009, 07:33

Boss scarcerato, "cosa vergognosa"
Uccise 17enne, famiglia protesta

"Quello che è successo è una cosa sconvolgente e vergognosa, che offende la dignità di mia sorella, della nostra famiglia e di tutti gli italiani". Lo dice Pasquale Campagna, fratello di Graziella, uccisa 24 anni fa nel Messinese all'età di 17 anni, che ha commentato la decisione di concedere gli arresti domiciliari a Gerlando Alberti junior, uno degli assassini della ragazza. Il ministro della Giustizia Alfano ha disposto un'inchiesta.

"Se la pena è certa - osserva Pasquale Campagna a margine di una manifestazione a Saponara per ricordare sua sorella Graziella - non si capisce come mai dopo tanti processi e tanto tempo è stata presa questa decisione. Ma allora dove sta la giustizia? Chi pensa a quella ragazza? Che giustizia è quella che manda a casa un assassino?". "Sono indignato - afferma Pasquale Campagna - e mi auguro che l'ispezione disposta dal ministro alla Giustizia sia vera, fatta con criterio e dia risposte agli italiani e affinché chi ha ucciso mia sorella se ne rivada in galera".

Il magistrato: "Se poi un detenuto muore..."
La decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna è stata presa dal tribunale collegiale, formato da quattro giudici, con il parere favorevole del procuratore generale. In particolare, ha chiarito all'Agenzia Ansa, il presidente del tribunale, Francesco Maisto, il provvedimento ''nasce solo da una richiesta specifica e ufficiale fatta dal carcere di Parma per le gravi condizioni di salute del detenuto. E dopo non c'è stato nessuno ricorso in Cassazione''. Maisto ha sostenuto al proposito che ''se la gente muore in carcere, poi si dice che il giudice sbaglia....''.


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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Dom 13 Dic 2009, 20:32

Milano, Berlusconi aggredito
Identificato e fermato il contestatore
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è stato colpito al viso da un manifestante scendendo dal palco dove ha tenuto un comizio in piazza Duomo a Milano. Il premier, colpito da un oggetto, aveva il naso e il labbro inferiore sanguinanti. Berlusconi è salito in auto ed è stato condotto all'ospedale San Raffaele per le medicazioni. Fermato l'autore dell'aggressione: si chiama Massimo Tartaglia e ha 42 anni.


Sotto osservazione per 24 ore
Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato. E' la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata delineata a Silvio Berlusconi all'ospedale san Raffaele, dopo l'aggressione al termine del comizio di Milano per la festa del tesseramento del Pdl. Il premier, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto ad una tac precauzionale e, per decisione dei terapeuti, sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore.

Centrato al volto dal lancio di un oggetto, probabilmente una miniatura del Duomo, in un primo momento Silvio Berlusconi si è accasciato a terra, poi si è rialzato ed è salito in auto stando qualche momento sul predellino a salutare i sostenitori. Al San Raffaele è stato visitato dai suoi medici di fiducia.

L'aggressore si chiama Massimo Tartaglia e ha 42 anni. E' in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano. L'uomo è stato subito fermato e condotto in questura per essere interrogato.

Napolitano: "Basta spirale di violenza"
''Esprimo la più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del Presidente del Consiglio al quale va la mia personale solidarietà''. Inoltre esprimo ''il più netto, rinnovato appello perché ogni contrasto politico e istituzionale sia ricondotto entro limiti di responsabile autocontrollo e di civile confronto, prevenendo e stroncando ogni impulso e spirale di violenza''. Con queste parole il Capo Dello Stato Giorgio Napolitano commenta l'aggressione al presidente del Consiglio.

La Russa: "Aggressore sottratto al linciaggio"
"Il premier è stato colpito al viso con un pugno da una persona che sembrava avere in mano un oggetto ed è stata immediatamente fermata" ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che era a un metro di distanza dal premier. "L'aggressore - ha detto La Russa - l'abbiamo preso immediatamente, grazie alla polizia che l'ha letteralmente sottratto al linciaggio della folla. Se non ci fossero stati loro - ha detto ancora un La Russa visibilmente alterato - ne sarebbero rimasti soltanto pezzetti".

La gente scioccata
I testimoni dell'aggressione dicono tutti di essere scioccati. Il premier stava, infatti, salutando alcuni dei simpatizzanti dando loro la mano quando lo hanno visto accasciarsi.

Bossi: "Un atto di terrorismo"
"Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo" ha detto il ministro Umberto Bossi. "Si sentiva un clima pesante da tempo - ha detto Bossi - E quello che è accaduto oggi è un segnale preoccupante".

Di Pietro condanna "ma c'era rischio che saltassero nervi"
"Come al solito quando si tratta di criticare l'Idv i soliti 'Soloni' capiscono fischi per fiaschi. Noi tutti deploriamo e condanniamo l'aggressione. Ci mancherebbe altro!" commenta il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. "Però - aggiunge - non può e non deve legittimare e giustificare la dilagante esasperazione che l'assenza di politiche economiche e sociali di questo governo sta provocando. Già nei giorni scorsi - prosegue - avevo avvertito del rischio incombente che a qualcuno saltassero i nervi e non è prendendosela con me che si risolvono i problemi".

Da Bersani ferma condanna
"Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.







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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Lun 14 Dic 2009, 06:40

Milano, 37enne muore carbonizzato
Addormentato con la sigaretta accesa
Un uomo di 37 anni è morto carbonizzato nel suo letto dopo essersi addormentato con la sigaretta accesa. Il letto in cui dormiva ha preso fuoco e dalla sua stanza le fiamme si sono propagate agli altri locali dell'appartamento in cui viveva, all'ultimo piano di una palazzina a Pozzuolo Martesana, nel Milanese, con i genitori. Padre e madre si sono salvati. Sembra che l'uomo fosse tornato a casa a notte fonda.

Il 37enne viveva in un edificio a tre piani di Pozzuolo Martesana, nella frazione Trecella, dove abitano altre 25 persone. L'allarme è stato dato ai carabinieri della compagnia di Cassano d'Adda: qualcuno ha infatti notato una densa colonna di fumo che saliva dall'edificio e ha subito avvertito i militari della vicina stazione. Gli altri inquilini degli appartamenti sono stati fatti evacuare per qualche ora.

Secondo la prima ricostruzione degli investigatori e secondo le testimonianze raccolte, Vittorio Roncato sarebbe rincasato intorno alle quattro del mattino e si sarebbe addormentato molto probabilmente con la sigaretta accesa.

Una volta caduto, il mozzicone avrebbe incendiato il letto in cui l'uomo dormiva e le fiamme si sarebbero ben presto estese all'intera abitazione.

Per precauzione, a causa del fumo respirato, il padre è stato ricoverato all'ospedale di Melzo mentre la madre ha avuto un malore per lo shock.









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Papa: malati gravi siano rispettati
"La nostra società li emargina"

La nostra società "efficientistica" tende a emarginare i malati gravi e in fase terminale, che vanno invece "rispettati e sostenuti". Questo il messaggio di papa Benedetto XVI, che ha visitato l'Hospice Sacro Cuore di Roma, un centro di cure palliative che dà assistenza gratuita a malati incurabili e in fin di vita. "La mentalità efficientistica - ha detto - ritiene queste persone un peso. Invece vanno rispettate e sostenute".


Benedetto XVI ha poi esaltato il ruolo delle "cure palliative, le quali - ha detto visitando l'hospice della Fondazione - sono in grado di lenire le pene che derivano dalla malattia e di aiutare le persone inferme a viverla con dignità". "Tuttavia, accanto alle indispensabili cure cliniche - ha aggiunto il Papa - occorre offrire ai malati gesti concreti di amore, di vicinanza e di cristiana solidarietà per venire incontro al loro bisogno di comprensione, di conforto e di costante incoraggiamento".

"Sappiamo infatti come alcune gravi patologie producano inevitabilmente nei malati momenti di crisi, di smarrimento e un serio confronto con la propria situazione personale. I progressi nelle scienze mediche spesso offrono gli strumenti necessari ad affrontare questa sfida, almeno relativamente agli aspetti fisici".

"Le cure palliative sono una risposta alla crescente 'voglia' di eutanasia che la società oggi vuole imporci", ha detto il professor Emanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma che gestisce l'Hospice per malati terminali al Gianicolo. "Dagli insegnamenti di Sua Santità Pio XII contro l'accanimento terapeutico - ha detto salutando il Papa - siamo arrivati oggi a capire che la disperazione per il dolore che colpisce la persona è così grande da far desiderare che tutto finisca con la morte, con la morte provocata, con l'eutanasia. Padre Santo, la nostra esperienza ci porta a poter dire che il controllo del dolore, senza la perdita della conoscenza, aiuta ad affrontare la morte con dignità".

Il Papa difende la costruzione di nuove chiese a Roma
A Roma "vi sono comunità che non dispongono di un adeguato luogo di culto e di strutture per le attività formative" ha affermato anche Benedetto XVI ricordando che nella Diocesi di Roma ricorre la "Giornata per le nuove chiese". Dal 2000 al 2005 Papa Wojtyla e il suo vicario Camillo Ruini ne hanno costruite oltre 50, ma la città continua a crescere. "Rinnovo pertanto a tutti - ha detto oggi Papa Ratzinger - l'invito a contribuire, affinché possano essere presto realizzati i centri pastorali necessari".

"Bisogna conservare la tradizione del presepio"
Nel suo appuntamento tradizionale della domenica in piazza San Pietro, poi, il Papa ha affrontato poi anche altri temi, come quello di una delle tradizioni più poetiche delle feste natalizie, quella di ricostruire l'evento della nascita di Gesù Bambino con il presepio. "Il presepio è una scuola di vita, dove possiamo imparare il segreto della vera gioia che non consiste nell'avere tante cose, ma nel sentirsi amati dal Signore, nel farsi dono per gli altri e nel volersi bene". Per questo Benedetto XVI ha lodato le famiglie nelle quali "si conserva l'usanza di fare il presepe", anche se "non basta ripetere un gesto tradizionale, per quanto importante".

"Bisogna cercare - ha spiegato - di vivere nella realtà di tutti i giorni quello che il presepe rappresenta, cioè l'amore di Cristo, la sua umiltà, la sua povertà". Secondo Papa Ratzinger è proprio questo "ciò che fece san Francesco a Greccio: rappresentò dal vivo la scena della Natività, per poterla contemplare e adorare, ma soprattutto per saper meglio mettere in pratica il messaggio del Figlio di Dio, che per amore nostro si è spogliato di tutto e si è fatto piccolo bambino".



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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Lun 14 Dic 2009, 15:00

Maroni: "Berlusconi poteva morire"
"Valutiamo oscuramento siti violenti"
"Berlusconi ha rischiato di essere ferito gravemente, di essere ucciso e un esponente importante del Pd non ha trovato di meglio da dire che 'non deve fare la vittima'". Lo ha detto a Milano il ministro dell'Interno Roberto Maroni, riferendosi alle dichiarazioni di Rosy Bindi. Per quanto riguarda i siti pro-Tartaglia sorti sul web, il ministro, in conferenza in Prefettura, ha detto: "Valutiamo di oscurare i siti che incitano alla violenza".


"Quello che e' successo e' un fatto gravissimo che spero serva ad abbassare i toni, a tornare alla normale dialettica politica, per questo non possiamo che condividere le parole del presidente della Repubblica. Tutto questo oltretutto avviene all'inizio di una campagna elettorale in cui spero lo scontro politica sia fatto sui contenuti e senza violenza", ha aggiunto Maroni.

Il ministro si e' detto contento dell'unanime condanna all'aggressione anche se ha criticato le affermazioni di Antonio Di Pietro e di Rosy Bindi su quanto e' accaduto. "Il clima politico e' molto importante perche' puo' ingenerare in persone come quella che ha aggredito Berlusconi una volonta' di violenza. C'e' nei confronti del premier un odio che deriva dalla dialettica politica e questo e' un problema serissimo che la politica deve affrontare", ha concluso.

Secondo Maroni proprio questo clima di ''intolleranza'' puo' determinare episodi come quello dell'aggressione in persone psicolabili, come, appunto, Massimo Tartaglia. ''In lui - ha spiegato Maroni - ha agito l'odio nei confronti del presidente del Consiglio che e' scaturito da questa dialettica politica, che non privilegia il confronto''.

La violenza sul web
"Dobbiamo poi affrontare la questione dell'eco gigantesco che il fatto ha portato sul web. C'e' stato un vero e proprio inneggiamento alla violenza. In pochi minuti su Facebook sono nati oltre 300 gruppi che inneggiavano a Tartaglia. Su YouTube veniva caricato il video dell'aggressione con frasi del tipo 'A Natale si puo' fare di piu". E' un problema serio".

Maroni ha anche reso noto di aver chiesto alla Polizia Postale di monitorare quanto e' successo. "Inneggiare alla violenza e' un reato, siamo preoccupati perche' proprio il web puo' influenzare molto le persone e anche i minori. Su Indymedia si e' inneggiato ufficialmente all'aggressione e sono state pubblicate anche le foto dei dirigenti della Digos che erano in piazza Fontana sabato. E' una vera schedatura, un atteggiamento squadrista e fascista. Noi faremo di tutto -ha aggiunto il ministro- per proteggere la sicurezza di chi fa il proprio dovere".

"Valuteremo se e come intervenire per affrontare questo problema. In questo momento possiamo solo chiedere ai gestori dei siti, che spesso hanno sede negli Stati Uniti, di oscurare le pagine incriminate. Vedremo se introdurre dei cambiamenti, una riflessione va fatta", ha concluso Maroni.

Ultimo aggiornamento ore 14:05

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 15 Dic 2009, 07:13

Tromba d'aria: gravi 4 avieri
Catania, colpita base Aeronautica

E' di quattro feriti gravi il bilancio di una tromba d'aria a Catania, colpita da un violento nubifragio. Si tratta di quattro avieri della base elicotteri dell'Aeronautica militare di Maristaeli. Il forte vento ha scoperchiato l'hangar della base. I feriti sono stati subito soccorsi e trasportati all'ospedale Garibaldi di Catania, dove sono tenuti in coma farmacologico. Numerosi i danni anche in città.

Secondo quanto si è appreso, i quattro avieri sono rimasti schiacciati da parti di strutture che sono state divelte e sollevate in aria dalla forza distruttrice del vento.



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Londra 'a corto' di case popolari, villa da 2,8 milioni di euro a Notting Hill per una single con 8 figliNotting Hill, Portobello Road ultimo aggiornamento: 14 dicembre, ore 16:59
Londra - Una legge in vigore dall'aprile del 2008 prevede l'assegnazione di una casa privata a chi è in lista per un alloggio sociale. L'abitazione di quattro piani, che vale 8.400 euro al mese, è vicina a quelle di Elle Macpherson e Hugh Grant

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mar 15 Dic 2009, 15:12

Heather Parisi incinta a 50 anni
La ex ballerina aspetta due gemelli
Heather Parisi sarà ancora mamma. A cinquant'anni la ballerina ed ex ragazzina bionda di Disco Bambina è incinta di quattro mesi e, come rivela Di Più Tv, regalerà non uno ma ben due bambini al compagno Umberto Maria Anzolin, l'imprenditore vicentino della concia a cui è legata da quattro anni. La Parisi ha già due figlie avute da precedenti relazioni. Ma è giallo sull'intervista rilasciata dall'attuale compagno al settimanale di Cairo.


Fonti vicine alla showgirl californiana smentiscono categoricamente che Anzolin abbia mai parlato con la testata di Cairo. L'unica notizia certa è la gravidanza della bionda cinquantenne regina indiscussa della televisione italiana."Sì - fanno sapere - Heather ad aprile diventerà mamma di due gemelli: un maschietto e una femminuccia"

Questa gravidanza è il coronamento della bella storia d’amore tra Heather e Umberto, entrambi impazienti di stringere tra le braccia i due piccolini in primavera. Dopo un’adolescenza trascorsa in California e la giovinezza romana, Heather, che compirà 50 anni il prossimo 27 gennaio, si è stabilita a Vicenza dove c’è il suo grande amore, di otto anni più giovane.

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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Mer 16 Dic 2009, 07:05

Caro-pasta, Gdf nelle industrie
Perquisizioni nelle principali sedi
Caro-pasta, ora è scesa in campo anche la Guardia di Finanza. Il nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle, su richiesta della Procura di Roma, ha perquisito le sedi di Barilla (a Parma), De Cecco (a Pescara e a Roma), Divella (a Rutigliano e a Bari), Garofalo (a Gragnano, in provincia di Napoli), Pastificio Amato (a Salerno) e dell'associazione di categoria Unipi (Unione nazionale industriale Pastai italiani).

Al centro dell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Pesci, c'è sempre l'aumento ingiustificato dei prezzi della pasta che dal 2007 ad oggi ha portato questo bene a rincarare di oltre il 50%, nonostante il calo dei listini della materia prima. L'ipotesi è che ci sia stato un accordo tra i principali produttori di pasta italiani per farl lievitare i prezzi. E l'operazione della Guardia di Finanza è finalizzata proprio a reperire documentazione idonea a verificare l'esistenza di un cartello restrittivo della concorrenza.

La Procura procede per l'ipotesi di reato prevista dall'articolo 501 bis del codice penale, vale a dire manovra speculativa sul prezzo delle merci. E il reato prevede una pena fino a tre anni di reclusione.

Secondo le prime indiscrezioni trapelate vi sarebbe una persona iscritta sul registro degli indagati, ma ben presto gli indagati potrebbero aumentare di numero.

L'indagine era stata avviata nell'ottobre del 2007 dopo una indagine dell'Antitrust che nel dicembre del 2007 aveva messo sotto inchiesta ventinove tra i principali marchi della pasta italiana, tra cui Barilla, De Cecco, Di Vella, gli stessi finiti nel mirino delle Fiamme Gialle.

Una denuncia all'autorità giudiziaria era stata fatta da Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons.




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MessaggioTitolo: Re: L "EDICOLA DI DIVERTIMOCI CON IL LOTTO   Gio 17 Dic 2009, 07:55

Berlusconi, altra notte in ospedale
Zangrillo: dimissioni rinviate a domani
Un'altra notte in ospedale per il premier Silvio Berlusconi ricoverato al San Raffaele da domenica scorsa in seguito all'aggressione subita in piazza Duomo a Milano. Le dimissioni previste per oggi sono state rinviate a domani. La notizia è stata data dal primario del San Raffaele e medico di fiducia del premier, Alberto Zangrillo, durante la lettura del bollettino medico che è avvenuta all'interno della struttura.

Obama chiama Berlusconi
Barack Obama ha trovato Silvio Berlusconi "in ottime condizioni di spirito" nella telefonata fatta nelle scorse ore. Il presidente ha augurato a Berlusconi una rapida guarigione dopo la "malvagia aggressione subita", afferma un comunicato della Casa Bianca. "Obama ha ringraziato Berlusconi per la leadership mostrata sull'Afghanistan", dice il comunicato della Casa Bianca. Anche il presidente della Commissione Ue, Barroso, ha chiamato il premier "E' stata una conversazione molto cordiale - conferma Palazzo Chigi - nella quale il presidente Obama si è informato delle condizioni di salute e gli ha espresso solidarietà e vicinanza, augurandogli una rapida guarigione".

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